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Energie rinnovabili, abbattimento emissioni, sicurezza: gli obiettivi sostenibili di Cattel spa

L’azienda veneziana distributrice di prodotti food e no-food per il canale horeca, conta di superare quest’anno i 115 milioni di ricavi realizzati nel ‘19

Federico Piazza
2 minuti di lettura

Alberto Augustini

 

Magazzino automatizzato, flotta di veicoli aziendali elettrici, autoproduzione di energia fotovoltaica. Sono queste le tre direttrici degli investimenti programmati nei prossimi anni sul fronte della sostenibilità da parte di Cattel Spa, storica azienda veneziana distributrice di prodotti food e no-food nel canale Horeca, operante in oltre 30 province tra Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia-Romagna.

Il progetto è supportato da un finanziamento UniCredit, una soluzione ad-hoc denominata “Futuro Sostenibile” pensata per Ie imprese che si impegnano a migliorare il proprio profilo di sostenibilità. L’operazione, per complessivi 6,5 milioni di euro, è assistita in parte da garanzia Sace e vincolata al raggiungimento di due obiettivi ESG che Cattel si è impegnata a realizzare entro tre anni: da un lato l’adozione di misure per il risparmio o la compensazione di emissioni dirette/indirette di CO2/gas serra; dall’aItro una serie di interventi, certificati, per migliorare la sicurezza dei propri collaboratori. Gli investimenti mirano a sostenere la crescita strutturale dell’azienda, con l’estensione delle migliori tecnologie nell’automazione del magazzino finalizzata a riduzione di consumi, ottimizzazione dei tempi, massimizzazione dei carichi e dello stoccaggio, efficienze nell’intera supply chain.

Cattel serve oltre 8.500 clienti tra hotel, ristoranti, bar, punti di ristoro, operatori street food, con un catalogo di oltre 7.000 referenze: carne, pesce, grocery, bevande, dolciario, drogheria chimica, panificati, frutta, verdura, gastronomia, snack salati, caseari, salumi.

«Abbiamo chiuso il 2021 con un fatturato di oltre 90 milioni, segnando un importante rimbalzo dopo il primo anno pandemico, il 2020; le attese per il 2022 sono molto buone, tali da farci riprendere il percorso di crescita sospeso nel 2019», afferma l’amministratore delegato Alberto Augustini, che vede i presupposti per superare nel 2022 i 115 milioni di euro di ricavi del 2019.

Focus degli interventi del piano di sviluppo sostenibile sarà il magazzino della nuova sede di Noventa di Piave inaugurata nel 2019, un polo di distribuzione di 17.000 metri quadri con magazzini a tre temperature e uffici direzionali e operativi.

«Puntiamo a iniziare i lavori nel 2023», spiega Augustini. «Molto importante sarà l’innovazione che stiamo progettando nell’area gelo del magazzino, dove i nuovi sistemi automatizzati che consumano meno energia permetteranno ai nostri collaboratori di svolgere la loro attività al di fuori dell’area più fredda, dove c’è una temperatura di -25 gradi Celsius, a salvaguardia quindi della salute dei lavoratori». E per aumentare ulteriormente l’efficienza energetica e ridurre le emissioni, Cattel sta valutando anche un impianto fotovoltaico sul tetto dell’edificio. Un intervento necessario anche per diminuire l’impatto sulla redditività aziendale della bolletta elettrica, «cresciuta di due volte e mezzo negli ultimi mesi», e assicurare anche una fonte di energia rinnovabile per la ricarica dei furgoni elettrici aziendali che saranno impiegati soprattutto per le consegne ai clienti nell’area litoranea tra Caorle, Jesolo e Cavallino. Un altro obiettivo di Cattel previsto dagli investimenti per la sostenibilità è infatti quello di dotarsi progressivamente di una flotta aziendale elettrica.

«Rappresentiamo una famiglia che nelle generazioni ha saputo far cresce il business adattandosi alle migliori condizioni dei mercati, - aggiunge Augustini - oggi è nostra volontà approcciarci alla crescita futura con driver della sostenibilità imperniati nella strategia aziendale, implementando progetti nelle aree ESG quali Environment (tecnologie, filiere sostenibili e certificabili), Social (sicurezza, legalità e benessere) nonché Governance (attraverso best practices)».

nordesteconomia@gedinewsnetwork.it

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