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Cooperativa Edile Appennino si insedia in Fvg

Cea, realtà di Monghidoro (Bologna), 450 dipendenti, trasferisce la sede legale

Roberta Zavagno
2 minuti di lettura

Da Monghidoro a Pasian di Prato (Udine), e nello specifico a Colloredo di Prato (peraltro recuperando un edificio esistente, quindi senza consumo di suolo): la Cooperativa Edile Appennino (CEA) realtà nata nell’Appennino bolognese, con filiali in Romania, Libia e Libano, trasferisce la sua sede legale in Friuli Venezia Giulia.

Player di primo piano nel settore edile, della manutenzione delle reti pubbliche, della gestione e manutenzione di dighe e bacini, dove esercita la sua attività anche a livello internazionale, CEA conta 450 dipendenti, di cui oltre 70 già stabilmente operativi in Friuli-Venezia Giulia, a supporto anche del presidio presente a Trieste. Una regione su cui CEA ha scelto di puntare da tempo: negli ultimi dieci anni la cooperativa ha infatti collaborato, fra le altre, con Irisacqua per la realizzazione di nuove reti fognarie a Gorizia, con il CAFC per il primo lotto dell’ampliamento del depuratore di Lignano Sabbiadoro, con Acegas e Poste Italiane per la manutenzione a livello regionale.

Flavia Augusta, direttore commerciale di Cea, e Marco Marchi, presidente

 

Si tratta di un’azienda che ha scelto di puntare sui giovani (che già oggi rappresentano il cuore della cooperativa e ne portano l’età media sotto i 40 anni), investendo nella formazione (ad esempio con la scuola di saldatura, una delle pochissime in Italia), premendo l’acceleratore sul fronte dell’innovazione che ha permesso a CEA di integrare tecnologie digitali all’avanguardia nei propri cantieri. Ma anche un’azienda con un cuore green che, negli anni, ha fortemente investito nell’economia circolare sviluppando un innovativo sistema per il riciclo degli asfalti.

Marco Marchi, presidente, spiega che la cooperativa «ha scelto di puntare su un territorio dinamico, con grande voglia di crescere guardando all’Europa. Non a caso il Friuli-Venezia Giulia è la prima regione in Italia per utilizzo dei fondi europei: qui lavoro, spirito di iniziativa e qualità sono sinonimi. Operiamo in questa regione già da 10 anni e abbiamo avuto modo di apprezzare lo spirito di questa terra e la disponibilità delle istituzioni, del mondo di Confcooperative e del tessuto economico a confrontarsi e crescere insieme».

Molto soddisfatto Andrea Pozzo, sindaco di Pasian di Prato, trait d’union, soprattutto con la Regione, per assicurare che la CEA trovasse nel territorio tutto ciò di cui aveva bisogno, compreso l’accesso ai finanziamenti previsti in questi casi. «Ringrazio – dichiara il primo cittadino - gli uffici comunali e regionali, e i vari interlocutori locali con cui abbiamo collaborato per conseguire questo importante obiettivo. Abbiamo saputo fare squadra».

«L’insediamento della Cooperativa Edile dell’Appennino – prosegue Pozzo - costituisce per noi un motivo di soddisfazione ma soprattutto di speranza di ulteriore sviluppo perché ogni attività economica che si stanzia sul territorio genera a sua volta altra economia. Peraltro, si tratta di un’impresa forte e strutturata, ad alto contenuto tecnologico e molto orientata in ambito di transizione ecologica, e quindi il valore aggiunto è ancora maggiore. Insieme alla Idealservice (quasi 150 milioni di fatturato nel 2021, ndr), ad unitamente alle altre aziende produttive già in attività, con la CEA Pasian di Prato diventa ancora di più un territorio ad alto indice di occupazione, di strategie industriali, di orientamento al futuro, con particolare attenzione a quello green».

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