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Missione idroelettrico per Hpg

Crescita esponenziale per Hydro Power Generation, società friulana che punta a diventare leader di settore nel mercato europeo

Paola Dalle Molle
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

La HPG srl (acronimo di Hydro Power Generation), è l’azienda specializzata nel settore idroelettrico ed elettromeccanico, nata nel 2017 da un’idea di Redento Fabbro, (fondatore anche della Pelfa Group) e con sede a Buja (Udine).

Dopo la riorganizzazione societaria di Pelfa Group avvenuta a luglio 2022, alla guida del nuovo progetto imprenditoriale c’è lo stesso fondatore insieme alla figlia Indira Fabbro, citata fra le 100 donne italiane vincenti di Forbes, presidente e azionista di maggioranza di HPG insieme ad altri due soci.

In questi 5 anni, l’azienda, ha affrontato in modo innovativo il periodo della pandemia come un’opportunità di crescita e non di crisi, investendo in un nuovo sito produttivo, ampliando l’ufficio con nuovo personale amministrativo e tecnici altamente specializzati nel seguire e realizzare le varie fasi di progettazione delle commesse.

Tutto ciò ha reso possibile una crescita costante di HPG, che da un fatturato iniziale di 900 mila euro oggi conta 18 dipendenti e oltre 5 milioni di ricavi. Un trend positivo di sviluppo che ha permesso di avviare una serie di investimenti legati anche a macchinari e collaborazioni esterne per migliorare e aumentare il know how dell’azienda garantendo progetti finiti e chiavi in mano con la progettazione di ogni dettaglio della parte meccanica, elettrica e di automazione.

Per il futuro l’obiettivo è di diventare un’azienda leader del settore idroelettrico, non solo a livello nazionale ma anche a livello europeo, puntando alla produzione e realizzazione di centrali, salvaguardando l’ambiente e allo stesso tempo, affiancando anche il settore del service nell’elettromeccanica.

«Siamo consapevoli del fatto che le centrali idroelettriche – sottolinea Indira Fabbro – influenzino l’ambiente fisico e allo stesso tempo rappresentino le più grandi strutture costruite dall’uomo che saranno presenti nel nostro ambiente di vita per decenni. Per l’elevata complessità dei progetti idroelettrici, la società unisce competenze come la geologia, la sismologia, l’idrologia, l’idraulica, l’ingegneria civile e meccanica (temi fondamentali per analizzare l’impatto ambientale di ogni singolo progetto)».

Indira Fabbro

 

«Oggi, più che mai, il tema energetico e della sostenibilità ambientale sono una priorità per cercare soluzioni sfruttando ciò che la natura offre dall’acqua, dal vento e dall’energia solare e come aziende dobbiamo continuare a investire in ricerca e innovazione con una visione costante verso la green economy insieme alle nuove generazioni di laureati e tecnici e dall’altra parte – conclude Indira Fabbro – è necessario che la politica contribuisca a questa crescita con la semplificazione e la velocizzazione della burocrazia nella realizzazione delle infrastrutture».

nordesteconomia@gedinewsnetwork.it

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