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Illycaffè, la ripartenza post Covid trascina i conti: fatturato in crescita del 15 per cento

Bilancio dei primi nove mesi, il canale Horeca registra un balzo del 39 per cento. Grandi performance sul mercato Usa, che aumenta di un terzo. Bonus da 500 mila euro per il personale

Luigi Dell'Olio
Aggiornato 2 minuti di lettura

I nuvoloni che caratterizzano il quadro macro a livello internazionale non fermano la crescita di illycaffè, che ha archiviato i primi nove mesi del 2021 con ricavi in crescita del 15% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno e la previsione di chiudere l’intero esercizio con un progresso a due cifre percentuali. In particolare, i ricavi del canale Horeca, sostenuti da un graduale recupero dei consumi fuori casa e da un’accelerazione del tasso di acquisizione di nuovi clienti, hanno registrato un balzo in avanti del 39% nel confronto annuo, anche se non è stato ancora del tutto recuperato il gap con il pre-pandemia.

I ricavi del canale grande distribuzione sono risultati in crescita del 5% rispetto ai primi nove mesi del 2021, mentre i ricavi del canale online sono saliti dell’8% rispetto al 2021, ripagando così gli investimenti effettuati dall’azienda in questo campo, a lungo rimasto marginale nella fascia alta di mercato. Negli Stati Uniti, mercato prioritario nel piano industriale, i ricavi sono cresciuti del 32% rispetto al 2021 per effetto di performance positive in tutti i principali canali distributivi, ma un impatto rilevante lo ha avuto anche l’apprezzamento del dollaro, asset sul quale si sono concentrati tanti investitori a fronte delle incertezze che da inizio anno stanno caratterizzando i mercati finanziari. Tra gli altri mercati, da segnalare il +22% messo a segno della Cina.

Nelle scorse settimane il presidente Andrea Illy ha sottolineato la capacità di resilienza dei conti rispetto al contesto generale: “Produciamo caffè di alta qualità in Italia e nel mondo. Questo è un valore economico inestimabile. Soprattutto in una fase di mercato in cui la volatilità dei mercati regna sovrana a causa della crisi economica, la stabilità per illycaffè resta fondamentale”. E ha sottolineato che i risultati dell’intero esercizio non dovrebbero discostarsi granché: “Stiamo salvaguardando la redditività, che è sempre cresciuta, grazie anche al contenimento dei costi. Per fine anno prevediamo un fatturato a doppia cifra”. Per poi aggiungere che lo sbarco in Borsa, di cui da tempo si parla, potrebbe avvenire nel 2026, anche se non vi sono piani precisi in merito.

Tornando ai numeri della trimestrale, la società del gruppo Illy che si occupa del business caffè segnala una significativa pressione sui margini legata agli aumenti dei costi delle materie prime e dei costi logistici, con una crescita di quasi il 20% rispetto al 2021. Ciò nonostante, il margine operativo lordo (che è uno dei principali indicatori della redditività aziendale, dato che esprime l’andamento dell’attività caratteristica) dei primi nove mesi è risultato in crescita rispetto all’esercizio precedente, beneficiando dell’accelerazione dei ricavi, di una forte focalizzazione sulle strategie di crescita di lungo periodo e di una maggiore efficienza operativa.

Presentando i dati della trimestrale, l’azienda ha segnalato la decisione di distribuire un welfare bonus da 500 mila euro complessivi per il personale. “Consci che l’inflazione sta riducendo in maniera significativa il potere d’acquisto delle famiglie, abbiamo deciso di erogare un bonus ai nostri collaboratori per dare loro un segnale concreto di vicinanza da parte dell’azienda”, sottolinea in una nota l’amministratore delegato Cristina Scocchia, che esprime soddisfazione per i risultati, che evidenziano una crescita generalizzata a livello di mercati e canali distributivi.

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