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Hera, i rincari energetici fanno schizzare i ricavi: 14,3 miliardi nei primi nove mesi dell’anno, +123 per cento

La multiutility bolognese che a Nordest controlla AcegasApsAmga raggiunge un risultato netto di 248 milioni di euro

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Margine operativo lordo a 875 milioni di euro (+2,4%), risultato netto a 248 milioni di euro (-5,6%). Il Cda di Hera, multiutility che controlla anche la nordestina AcegasApsAmga, ha approvato i risultati del terzo trimestre 2022.

Nei primi nove mesi del 2022, i ricavi sono stati pari a 14.320,1 milioni di euro, in forte rialzo (+122,9%) rispetto ai 6.424,3 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. In particolare, i settori dell’energia presentano una crescita importante legata principalmente all’incremento del prezzo delle commodities energetiche, che ha raggiunto livelli molto elevati, soprattutto nel terzo trimestre dell’anno. Inoltre, si segnala la crescita dei servizi energia legati agli interventi orientati all’efficienza energetica nelle abitazioni (bonus facciate e superbonus 110%) e l’aumento delle attività per servizi a valore aggiunto per i clienti. Ai maggiori ricavi del settore ambiente hanno contribuito principalmente le nuove acquisizioni nel mercato industria, la produzione di energia e la crescita dei prezzi nei mercati presidiati.

«Nonostante la complessità dello scenario esterno – si legge in una nota – la relazione trimestrale al 30 settembre 2022 evidenzia un margine operativo lordo in crescita rispetto al 2021. Il modello industriale multibusiness, bilanciato tra crescita interna e M&A, e la solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo hanno consentito di cogliere le opportunità strategiche del mercato, pur mantenendo basso il profilo di rischio, e di confermare la generazione di valore per tutti gli stakeholder, con azioni di sostegno anche per i clienti in difficoltà».

L’indebitamento finanziario netto è a quota 4.489 milioni di euro, con debito netto/MOL a 3,62x. Investimenti in forte crescita a 463 milioni di euro (+22,8%).  

AcegasApsAmga, società controllata al 100% dal Gruppo Hera, è la prima multiutility del Nordest e opera nei settori ambientale, idrico e nella distribuzione di gas ed energia elettrica in Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Nei primi nove mesi del 2022, gli investimenti operativi del Gruppo Hera, al lordo dei contributi in conto capitale, sono stati pari a 463,3 milioni di euro, in crescita del 22,8% rispetto ai 377,2 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, con un focus importante sui progetti orientati alla resilienza e alla circolarità in linea con quanto previsto nel piano industriale. I principali interventi hanno riguardato impianti, reti e infrastrutture, nonché gli adeguamenti normativi che si concentrano su distribuzione gas e ciclo idrico integrato, rispettivamente per la sostituzione massiva dei contatori di nuova generazione e per interventi specifici nell’ambito depurativo e fognario.

Una quota rilevante di risorse finanziarie (circa 820 milioni di euro, oltre 10 volte il valore del 2021) è stata investita nelle attività di stoccaggio del gas, in coerenza con lo sforzo richiesto dal Governo agli operatori del settore per contribuire alla sicurezza delle forniture nei mesi successivi. Si tratta di un investimento strategico di durata temporanea (il magazzino verrà svuotato progressivamente fino ad esaurirsi nel primo semestre del 2023), che fornisce al Gruppo sicurezza e flessibilità nella fornitura del gas ai propri clienti nei prossimi mesi, riducendo i rischi e garantendo flessibilità e marginalità nella gestione delle forniture.

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