In evidenza
Sezioni
Quotidiani GNN

Tecnologia Eurotech nelle macchine giapponesi per la produzione di chip

L’azienda friulana chiude il terzo semestre a 60 milioni di euro di ricavi, +36%, grazie alla forte domanda da Giappone e Usa. In portafoglio ordini per stimare una chiusura a fine anno sopra gli 87 milioni

1 minuto di lettura

Ricavi consolidati a 59,8 milioni (erano 44 lo scorso anno) con una variazione del +36,1%, nei primi 9 mesi del ‘22 per Eurotech, che vede un primo margine consolidato a 26,8 milioni (par al 44,8%), e un EBITDA consolidato di 500 mila euro contro i -3,1 milioni dello stesso periodo del ‘21. Il bilancio di periodo chiude ancora in perdita,  -3,2 milioni, dimezzata rispetto ai -6,5 milioni del 30 settembre ‘21.

«I primi nove mesi del 2022 hanno mostrato ricavi in crescita organica del 32,8% anno su anno (26,8% a cambi costanti). Includendo il contributo della neo-acquisita InoNet, la crescita sale al 36,1% (29,9% a cambi costanti) – spiega l’azienda –. Come già osservato nei primi sei mesi dell’anno, il business embedded ha avuto un ruolo determinante nella crescita del fatturato, come previsto dal management per l’anno in corso. La crescita organica del business nell’Edge IoT ha mantenuto un tasso di circa il 21,4%, mentre la crescita complessiva nei nove mesi sale al 41,6% grazie al contributo di InoNet per il solo mese di settembre».
Al netto dei fatturati inter-company, gli Stati Uniti hanno generato un fatturato pari al 44,3% del totale seguiti dal Giappone con il 34,1%, mentre l’area europea rappresenta il restante 21,7%.

Paul Chawla, Ad di Eurotech

 

L’area giapponese è quella che ha espresso una crescita maggiore anno su anno, grazie alla forte raccolta ordini dai clienti che operano nel settore delle macchine per la produzione di chip.

L’area americana è cresciuta anch’essa in doppia cifra sulla spinta del trend del business embedded tradizionale, come già visto nel corso del 2021.

Grazie all’accelerazione nel terzo trimestre del business dei sistemi di Edge Computing per applicazioni nell’autonomous driving, anche l’area europea ha ottenuto una crescita in doppia cifra in linea con le altre aree.

La visibilità per l’anno 2022 data dal backlog di ordini è a circa 87 milioni di euro per il perimetro di consolidamento storico e conferma la possibilità di una crescita organica a doppia cifra del fatturato sui dodici mesi. Il contributo di crescita inorganica derivante dalla neo-acquisita InoNet è stimabile per il 2022 in 4-5 milioni.
Le iniziative per mitigare il problema dello shortage di componenti elettronici attivate tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 hanno prodotto gli effetti desiderati e gli indicatori che il management controlla fanno ritenere che il trend in risalita del primo margine proseguirà anche nel quarto trimestre. Inoltre, nel secondo semestre il mix di vendita beneficerà della ripresa del business sui sistemi Edge AI per la ricerca sui veicoli a guida autonoma.
e.delgiudice@gnn.it

I commenti dei lettori