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Fast Computing, la start up dei big data conquista Danieli, Electrolux, Volkswagen e anche la Formula1

Un gruppo di ricerca nato in seno alla Sissa è diventato un’azienda. «Aiutiamo le imprese nella digitalizzazione e nell’innovazione»

Riccardo De Toma
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Fanno parte di un gruppo di ricerca che ha collaborato con colossi come Danieli, Electrolux, Fincantieri, Wartsila, Dompè farmaceutici, Volkswagen, e perfino con una scuderia di Formula Uno, la Sauber Alfa Romeo. La loro mission? Elaborare sistemi di calcolo, algoritmi e software per supportare le strategie di pianificazione, digitalizzazione, innovazione di processo e di prodotto delle imprese.

Il friulano Andrea Martini e il triestino Nicola Demo, supportati dalla Sissa, hanno deciso di fare un passo avanti, con l’obiettivo mettere sul mercato il patrimonio di esperienza e di soluzioni che hanno accumulato in questi anni di ricerca nel fertile ventre della prestigiosa scuola scientifica triestina. Ne è nata Fast Computing srl, una startup avviata a ottobre di cui Martini è amministratore e Demo direttore tecnico. Tra i suoi soci fondatori anche il triestino Gianluigi Rozza, docente di analisi numerica della Sissa e responsabile del mathLab, e l’imprenditore friulano Luca Tosolini, nei ruoli di direttore scientifico il primo e di consulente strategico il secondo.

Andrea Martini

 

Il punto di forza sono gli anni di studi e di ricerche nell’ambito dell’high perfomance computing, il calcolo ad alte prestazioni, combinato con i più recenti sviluppi dell’intelligenza artificiale e della scienza dei dati. Si parla di conoscenze e tecnologie che storicamente, in campo economico e industriale, sono appannaggio di grandi gruppi e richiedono ingentissimi investimenti in hardware e risorse umane. Ma l’asticella dei costi si sta abbassando. «Il nostro punto di forza – spiega Andrea Martini – è quello di aver elaborato sistemi di calcolo e programmi accessibili anche a semplici Pc desktop o portatili, integrate con tecnologie di intelligenza artificiale e machine learning. L’idea è di fare un salto dalla ricerca al mercato: non più soltanto un gruppo di ricerca, supportato da borse di studio o da specifiche commesse delle aziende che si rivolgono al MathLab, ma un’azienda giovane e innovativa capace di stare sul mercato, affiancando le imprese nelle strategie di digitalizzazione e innovazione di prodotto e di processo. In un contesto nel quale i tempi, i costi e la sostenibilità delle soluzioni di calcolo sono diventati elementi fondamentali per le imprese di qualsiasi settore, e la digitalizzazione una strada obbligata, crediamo di avere le carte in regola per affrontare questa sfida». Sfida che è anche personale, con il radicale cambiamento di prospettive di chi, ricercatore fino a ieri, ha deciso di calarsi nel ruolo di imprenditore.

Nicola Demo

 

A supportare Martini e Demo la presenza, nella compagine sociale, di Luca Tosolini, che ha portato nella neocostituita start-up il valore aggiunto della sua esperienza di imprenditore, e di Gianluigi Rozza, in un segnale di continuità con il lavoro del mathLab (con cui Martini e Demo continuano a collaborare) e a conferma del solido legame tra Fast Computing e Sissa. «La costituzione di Fast Computing – conferma infatti Rozza – vuole contribuire a valorizzare la ricerca sviluppata alla Sissa, ad accelerare i processi di innovazione e al tempo stesso creare opportunità professionali per chi vuole intraprendere una carriera al di fuori del contesto accademico. L’intento è anche quello di aiutare a creare un ambiente dinamico e stimolante a Trieste, città della scienza, in un contesto multidisciplinare, innovativo e in forte crescita, e al tempo stesso rilanciare sinergie di sistema utili per la progettualità futura».

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