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Friulmedica cresce con Carnia Salus: «Nuovi servizi, cerchiamo altri spazi»

Codroipo, San Vito al Tagliamento e ora Tolmezzo i vertici di un triangolo che si espande

Maura Delle Case
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Nata 15 anni in provincia di Udine, la Friulmedica è oggi un poliambulatorio che vanta due sedi, a Codroipo (sua sede storica) e a San Vito al Tagliamento, alle quali dal 2022 se n’è affiancata una terza, grazie all’acquisizione della tolmezzina Carnia Salus.

«Siamo partiti con 600 mila euro di ricavi il primo anno per arrivare, nel 2022, a chiudere intorno ai 3 milioni - fa sapere l’amministratore unico Enrico Musso - con una crescita sempre a doppia cifra».

A supportare il trend sono investimenti continui in nuove tecnologie e innovazione, che non si sono fermati mai, neanche durante il Covid. Anzi. «Durante la pandemia abbiamo attuato l’iter di accreditamento delle nostre strutture e da gennaio 2021 siamo partiti con le attività in convenzione. Nel primo anno abbiamo fatto quasi 1.200 cataratte».

Per rispondere alle richieste di interventi di chirurgia oculare in convenzione, Friulmedica ha costruito due ambulatori chirurgici a Codroipo e a Tolmezzo, mentre per le attività di radiologia, cardiologia, dermatologia e fisioterapia ha potuto contare su strutture già adatte, anche grazie una politica di investimenti che - per restare su un mercato competitivo come quello della sanità privata e rispondere alle aspettative degli utenti - di fatto non si fermano mai.

«Quest’anno ad esempio abbiamo aperto una nuova unità di fisioterapia a Codroipo - continua Musso - con due palestre riabilitative e ambulatori dedicati alla medicina dello sport e alla fisioterapia. Ora stiamo cercando nuovi spazi a Tolmezzo perché quelli che ospitano Carnia Salus ci stanno già stretti».

A far la parte del leone continuano ad essere le prestazioni erogate privatamente, che valgono circa l’80% del fatturato complessivo contro un 20% di quelle in regime di convenzione. «Non siamo competitor del pubblico né puntiamo a sostituirlo - rimarca Musso-. La sanità privata accreditata è semmai di aiuto a quella pubblica laddove questa non riesce a rispondere in tempi ragionevoli ai bisogni di salute».

Con la convenzione Friulmedica completa la sua offerta ma la crescita, negli anni a venire, sarà figlia soprattutto dei servizi erogati privatamente, «trainanti per qualità delle proposte e brevità dei tempi di attesa. Abbiamo la fortuna di avere grandissimi professionisti e per ogni specialità abbiamo 3-4 medici, così che i tempi di attesa - conclude Musso - siano il più contenuti possibile».

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