Cortina 2026: a settembre parte la società per le opere olimpiche

Le rassicurazioni del ministro De Micheli: avrà poteri commissariali per accelerare i tempi della realizzazione.
Soddisfatto il sindaco Ghedina: «Un segno che si sta andando avanti bene»

CORTINA. A settembre nascerà la nuova società con poteri commissariali per portare a termine le opere delle Olimpiadi invernali 2026.

Ad assicurarlo è stato il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, intervenendo a Padova.
«Abbiamo definito tutte le opere e in questi giorni stiamo raccogliendo tutti i pareri», ha sottolineato infatti l’esponente dell’esecutivo Conte, «per poi firmare il decreto ministeriale per un piano di opere pubbliche integralmente coperto da risorse pubbliche. A settembre ci sarà poi una integrazione di attività di opere in discussione con la Regione e la Fondazione olimpica e verrà costituita la società Milano Cortina 2026 a cui saranno attribuiti poteri commissariali per poter arrivare per tempo all’inaugurazione».

L’annuncio del ministro delle Infrastrutture, arrivato a margine dell’incontro di ieri per la firma sull’accordo sull’alta velocità tra Verona e Padova, è stato salutato positivamente dal sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina.

«Era quello che ci attendevamo e che era previsto all’interno della Legge olimpica», sottolinea il primo cittadino, «quindi un segnale che si sta andando avanti e che la tempistica è positiva».

L’augurio dell’amministrazione di Cortina è quello che le opere possano essere ultimate nei tempi previsti, secondo la programmazione che segna le tappe verso l’appuntamento olimpico del 2026.
Ghedina si dice dunque soddisfatto: «Questo è uno dei tasselli importanti, anzi direi fondamentali, per arrivare preparati all’appuntamento olimpico con la parte infrastrutturale pronta, che per Cortina riguarda in particolare la pista da bob. Proprio per quanto riguarda la pista, siamo in una situazione di analisi progettuale e l’augurio è che a settembre, con la nuova società, questa possa procedere rapidamente».

Quello delle tempistiche per la realizzazione delle infrastrutture è infatti uno dei nodi cruciali del percorso che porterà alle Olimpiadi invernali 2027 di Milano - Cortina.

«Gli anni che ci separano dalle Olimpiadi sono tanti», chiosa Ghedina, «ma in un certo senso sono anche pochi. L’augurio è quindi quello che i poteri commissariali di cui sarà dotata la nuova società le permettano di lavorare bene nei tempi previsti».

E in pista per stringere i tempi sulle infrastrutture viarie legate alle Olimpiadi c’è anche l’Anas. Alla fine di luglio è stato lo stesso presidente della società,Claudio Andrea Gemme, a spiegarlo ai sindaci cadorini radunati in Magnifica a Pieve.

Sottolineando che le quattro varianti alla statale Alemagna di Cortina, San Vito, Valle e Tai di Cadore hanno la firma tanto attesa e che quindi si può passare ora alla fase successiva, quella della progettazione esecutiva e dell’appalto dei lavori. Anche se i cantieri veri e propri, però, potranno aprirsi solo il prossimo anno. A chi gli chiedeva se saranno effettivamente pronte per le Olimpiadi del 2026, Gemme ha comunque risposto: «Se vuole la mia opinione direi 2023, ma non lo dico. Il 2024 è un obiettivo che ci siamo dati. Dobbiamo marciare verso quella meta». —