Save, nominato il nuovo consiglio: Marchi e Scarpa confermati al vertice

Gli azionisti hanno anche auspicato che il Governo possa finalmente intervenire in sostegno del settore aeroportuale, un settore strategico che vale il 3,6% del PIL ed è oggi uno dei più colpiti dal covid 19, come fatto dagli altri Paesi europei: uno per tutti l'esempio della Germania

VENEZIA. L’incertezza. La parola ripetuta più e più volte dal presidente di Save Enrico Marchi, riconfermato ieri al vertice del gruppo concessionario dello scalo di Venezia e Treviso e azionista di riferimento del Catullo di Verona, è questa. «È il momento più difficile della storia dell’aviazione globale» ha spiegato confermando la volontà di riaprire lo scalo Canova di Treviso: «Non appena questa emergenza sarà finita». Oltre a lui alla guida del gruppo è stata riconfermata Monica Scarpa, gli altri consiglieri sono: Giovanni La Croce, Athanasios Zoulovits, Zeynep Lucchini Gilera, Vincent Levita, Walter Manara, Fabio Battaggia, Arianna Marrocco. «Il consiglio è stato rinnovato nel segno della continuità» ha tenuto a sottolineare Marchi.

«Noi abbiamo reagito nel migliore dei modi, per mettere in sicurezza i passaggi in aeroporto. Siamo stati i primi in Italia ad effettuare i tamponi rapidi. Purtroppo, l’incertezza che domina a livello mondiale sulle quarantene e sulle destinazioni sta di fatto bloccando il trasporto aereo. Nel segno della continuità abbiamo chiuso nel 2019 il miglior bilancio della storia di Save e ora siamo di fronte al peggior momento della storia per l’aviazione mondiale. Dobbiamo continuare a lavorare prima per la sicurezza, non sappiamo quanto possa durare questa crisi, crediamo che il periodo più duro sarà l’inverno, siamo convinti che non appena sarà possibile la gente ricomincerà a viaggiare».

Marchi chiede che ci siano dei segnali anche dal Governo, in linea con quello che avviene in altri Paesi. Sulla questione del Canova che tanto preoccupa Treviso il presidente cerca di tagliare l’aria. «Mi rendo conto dei problemi che stanno attraversando dipendenti, questa occasione ha fatto capire quanto importante sia l’aeroporto per un territorio. Noi continuiamo a ritenere strategico questo scalo e siamo impegnati nelle opere di mitigazione. Purtroppo siamo in Italia e per tre volte il ministro si è rifiutato di firmare il Via. Con il sindaco di Treviso c’è comprensione sul tema, domani (oggi per chi legge, ndr) sarò in consiglio comunale». Marchi si è anche soffermato sui recenti tagli delle rotte delle compagnie aeree, Wizzair e Ryanair, oltre al congelamento della base Easyjet a Venezia fino a marzo 2021.

«Vediamo una maggiore reattività nelle compagnie low cost - afferma Marchi -. Con Ryanair abbiamo anche parlato di una possibile base a Treviso». Sul traffico, Marchi precisa due cose: la prima: «Nel periodo gennaio-settembre i nostri aeroporti hanno registrato una flessione dei passeggeri del -73% a Venezia e del - 64% a Verona». La seconda il livello pre Covid si recupererà nel 2023, 2024. Mentre sul fronte del Catullo: «Con Verona, se non saranno ulteriormente procrastinati, dovremo aggiornare i patti entro dicembre». Sottolineando che la nomina, arrivata all’unanimità, di Scarpa come a.d. anche del Catullo «è stato un segnale importante» per leggere il miglioramento con i soci veronesi.