XSite di Jesolo, asta ancora al ribasso: terreni a meno di un milione

Un ambizioso progetto di concentrazione di locali e discoteche di fianco alla rotatoria Picchi che era nato già piuttosto incerto, tra le perplessità del mondo della notte e soprattutto dei proprietari delle maggiori discoteche di Jesolo che non volevano spostarsi da dove si trovavano e si trovano ancora

JESOLO. XSite di nuovo all’asta e il prezzo scende ancora. Si parla, per la prossima seduta, di una base d’asta addirittura sotto il milione di euro dopo che nell’ultima eravamo arrivati a circa 1 milione e mezzo. Sembra addirittura che i delegati alle procedure in corso siano scesi a circa 800 mila euro secondo le voci che circolano tra gli immobiliaristi jesolani. 
 
Un’occasione, sperando davvero che qualche imprenditore o cordata decidano di investire su questo terreno, circa 200 mila metri quadri, dove non è mai sorta la città del divertimento e della musica lanciata negli anni 2000.
 
Un ambizioso progetto di concentrazione di locali e discoteche di fianco alla rotatoria Picchi che era nato già piuttosto incerto, tra le perplessità del mondo della notte e soprattutto dei proprietari delle maggiori discoteche di Jesolo che non volevano spostarsi da dove si trovavano e si trovano ancora. 
 
L’allora sindaco di Jesolo, Renato Martin, aveva pensato di trasferire la movida in quest’area perché non disturbasse le notti placide al lido dei facoltosi ed esigenti turisti in cerca di relax. Ma non se ne fece nulla. E così, anni dopo, il terreno finì per buona parte all’asta, pur non interessando particolarmente i potenziali investitori, almeno finora. Perché il vincolo è che resti un’area per l’intrattenimento e il divertimento e non certo un luogo in cui sorgano residence e grattacieli. Dal cilindro senza fondo del consigliere comunale Fabio Visentin è arrivata l’idea di realizzarvi le terme di Jesolo, proposta che va in contrasto con quella rilanciata dall’ex deputato Mario Pezzoli di fare le terme invece alla Croce Rossa di via Levantina.
 
«Io ho suggerito una possibile destinazione per l’area di XSite», spiega Visentin, «e ribadisco che il Comune dovrebbe pensare a un accordo pubblico privato per realizzarle, tanto più che il prezzo del terreno all’asta è di molto calato. Certo si parla di idee, ma ci auguriamo che vi siano imprenditori pronti a investire». Il sindaco, Valerio Zoggia, finora ha solo confermato che il Comune potrà sostenere in qualche modo eventuali progetti che nulla abbiano a che fare con nuove edificazioni.