Inrail resiste alla pandemia e si espande verso Est

Con sedi operative a Udine e Nova Gorica, l'impresa ferroviaria privata per il trasporto merci in Fvg punta a ottenere l’ok per transitare sulla rete croata. Fatturato a quota 17,2 milioni di euro nei primi sei mesi (+5%)

TRIESTE Un fatturato in crescita nonostante la pandemia. E un obiettivo strategico a stretto giro: ottenere il Certificato di Sicurezza Unico per l’abilitazione al transito sulla rete croata. InRail l’impresa ferroviaria (capitale sociale ripartito tra Tenor, 62% e Inter-Rail, 37%) che offre trasporto merci in Italia, e, unica privata autorizzata nel nostro Paese, pure in Slovenia (proprio grazie al Certificato rilasciato da Era, Agenzia dell’Unione Europea per le Ferrovie), punta a estendere il proprio raggio d’azione e a rafforzare la sinergia con le imprese straniere. Il punto di partenza sono i buoni dati del primo semestre. Numeri in crescita, nonostante un’emergenza sanitaria ed economica che a livello globale ha inevitabilmente rallentato i traffici e ridotto le richieste di trasporto merci. Con 17,2 milioni da gennaio a giugno 2020, il fatturato dell’impresa ferroviaria fondata nel 2009 e basata a Genova con sedi a Udine e Nova Gorica ha fatto in ogni caso segnare un +5% rispetto ai 16,4 milioni del primo semestre 2019.

«Senza l’emergenza sanitaria avremmo avuto risultati particolarmente brillanti – le parole di Guido Porta, presidente e amministratore delegato di InRail –. Stiamo espandendo i nostri traffici grazie agli investimenti importanti effettuati in precedenza in locomotive e personale e traendo vantaggio dalle nuove opportunità commerciali scaturite dall’ottenimento del Certificato».

La strada dell’internazionalizzazione avviata da InRail si completerà a breve con un altro significativo tassello. L’impresa, infatti, è in attesa di essere abilitata al transito con propri mezzi e personale sulla rete ferroviaria croata, un passaggio che consentirà di gestire in autonomia i trasporti su tratte sempre più lunghe e ricoprire un ruolo di primo piano nei flussi commerciali tra l’Europa dell’Est e il Nord Italia. Ma tra i progetti in agenda c’è anche la novità, da concretizzare entro l’anno, dello scorporo dell’officina di Udine in una NewCo specificamente dedicata a sviluppare le attività di manutenzione ferroviaria nel Nordest e rivolta a tutti gli operatori interessati.

Parte di un network di società collegate attive nella manovra, nel trasporto ferroviario, nella manutenzione, nella logistica e nella formazione che conta oggi complessivamente 338 dipendenti per un volume d’affari di circa 66 milioni di euro nel 2019, InRail, con in organico 147 dipendenti tra istruttori accreditati per la formazione del personale, agenti esperti per le attività di verifica tecnica, di condotta e di formazione treno, nonché una sala operativa multilingua incaricata di organizzare e presidiare il traffico 24 ore su 24, fornisce servizi di trasporto per materie prime, rottami ferrosi, prodotti siderurgici e chimici, cereali, legname, auto e merci pericolose sia gas che liquidi. Con una media di 150 treni a settimana, la società effettua regolarmente i propri servizi merci su numerose relazioni.

Le principali destinazioni interessate in/out da Tarvisio Boscoverde, Villa Opicina e Nova Gorica sono Udine, Osoppo, San Giorgio di Nogaro, Piacenza, Portogruao, la vicentina San Pietro in Gu e le lombarde Cava Tigozzi, Cava Manara e Poggio Rusco. —

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