La Cimolai costruirà la nuova Torre Piloti del porto di Genova

Dopo aver sfiorato l’aggiudicazione per la realizzazione del viadotto Polcevera (alla gara arrivò seconda e l’opera fu affidata a Salini-Impregilo in partnership con Fincantieri, ndr), la Cimolai “firma” la nuova Torre Piloti del Porto di Genova. L’impresa pordenonese guida infatti l’Rti (raggruppamento temporaneo di imprese, con Icam Fratelli Parodi, Spartacus e Techproject) che ha vinto la competizione per la realizzazione di questo importante progetto donato dall’architetto Renzo Piano. L’aggiudicazione è arrivata a un anno dall’annuncio dell’opera: una torre trasparente, in vetro e acciaio, alta circa 60 metri con pannelli solari sul tetto, che sorgerà nella darsena nautica davanti al padiglione Jean Nouvel, e che sostituirà la torre distrutta dalla nave “Jolly Nero” della compagnia Messina nella tragedia del 7 maggio 2013 che provocò 9 morti. In cima alla torre ci sarà la sala di controllo con una sorta di “visiera” che consentirà l’osservazione del mare.

La gara era stata bandita dall’Autorità portuale del Mar Ligure occidentale e aveva un valore a base d’asta di 17,9 milioni di euro, aggiudicato al Rti capeggiata da Cimolai che ha presentato un’offerta con un ribasso del 22% (portando il costo a 14,15 milioni), affermandosi davanti ad altri 14 raggruppamenti prestigiosi.


Salvo imprevisti, i lavori dovrebbero iniziare entro la prossima estate e durare 24 mesi, quindi essere ultimati nel 2023.

La nuova Torre Piloti diventerà così un nuovo fiore all’occhiello per la Spa pordenonese con 80 anni di storia alle spalle, un giro d’affari che, nel 2020, si è attestato poco sotto i 500 milioni di euro, 3 mila dipendenti e cantieri aperti in mezzo mondo. Proprio il mix di materiali, vetro e acciaio, richiesto dal progetto di Piano, hanno reso Cimolai il candidato ideale per la realizzazione della Torre. Le grandi opere di ingegneria richiedono un talento speciale per la loro realizzazione, e la Spa pordenonese ha vinto già più di una sfida nel portare a termine progetti avveniristici come la copertura dello stadio di Atene o la Vessel a New York, e solo per citarne solo due dei tanti .—

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