Confartigianato Veneto: Il “modello” commissariale TAV sia replicato per tutte le opere strategiche previste nei PNRR e PRRR

Boschetto: Per lo sviluppo del territorio servono anche semplificazione, appalti a Km0 e loro suddivisione in lotti, chiarezza di ruoli e procedure autorizzative rapide. Rispetto a Ue 27 in Italia i tempi per appalti sono superiori del 37,5%; il 54,3% del tempo è speso per passaggi burocratici

VENEZIA -  “Finalmente è arrivata la notizia attesa: il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha scelto il Commissario “acceleratore” per la TAV veneta. Certezza delle opere, velocità nella realizzazione, semplificazione burocratica sono da tempo i capisaldi delle nostre richieste per la crescita e lo sviluppo delle imprese e del territorio. La TAV è solo una delle tante infrastrutture previste nei Piani Nazionale e Regionale di Rilancio e Resilienza, opere alle quali applicare lo stesso “modello” supportato da: maggiore semplificazione, appalti a Km 0 e loro suddivisione in lotti e procedure autorizzative rapide”.

E’ la posizione di Roberto Boschetto Presidente di Confartigianato Imprese Veneto che aggiunge: il report Doing Business 2020 svela che, rispetto a Ue 27, i tempi per gli appalti in Italia sono superiori del +37,5% e che il 54,3% del tempo viene perso in passaggi burocratici. Tempi lunghi che ne penalizzano l’efficacia, e potrebbero depotenziare gli interventi finanziati dai fondi europei di Next Generation EU che richiedono invece una rapida attivazione. Sulla base di uno studio dalla Banca d’Italia, l’effetto moltiplicativo degli investimenti pubblici viene ridotto di circa un terzo nell’arco di cinque anni da una ridotta efficienza della spesa per investimenti, come più elevati tempi di realizzazione delle opere pubbliche e costi eccessivi”.

“Il PNRR e il piano di rilancio regionale -continua- contengono opere strategiche per la difesa delle coste, delle acque, per le infrastrutture di trasporto, per la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico. Interventi che abbiamo inserito come fondamentali nel nostro Position Paper consegnato ai canditati alle recenti elezioni regionali. Il Piano Nazionale in particolare include anche i temi della portualità, con l’aumento della capacità del porto di Venezia ed il completamento dei collegamenti ferroviari, e dell’efficientamento energetico per l’edilizia pubblica. A tutto ciò va aggiunta la specificità contenuta nel Piano regionale delle opere da realizzare per le Olimpiadi invernali del 2026 strategiche non solo per l’evento ma per la messa in rete di tutto il territorio regionale”.

“Si tratta di un piano straordinario ed irripetibile che dobbiamo valorizzare al massimo -prosegue Boschetto-. Su tutte queste singole opere non c’è un minuto da perdere, vanno appaltate e cantierate non escludendo di ricorrere, se necessario, anche in questo caso al modello commissariale”.

“Ma c’è un “ma” -avvisa il Presidente-. Bisogna subito intervenire sulla semplificazione delle procedure, stabilire le regole degli appalti a Km 0, prevedere l’utilizzo del criterio della suddivisione in lotti degli appalti più consistenti in modo da agevolare l’accesso delle imprese artigiane. Vanno individuate chiaramente competenze e ruoli tra governo, regioni, agenzie ed enti locali e coordinati gli iter autorizzativi affinché non vi siano incertezze tra gli attori nell’attuazione del piano di Ripresa e tempi burocratici superflui. Partendo subito dal superbonus 110% dove le difformità catastali, i tempi di risposta dei Comuni e i costi per le sanatorie ritardano o, ancora peggio, scoraggiano, l’avvio dei lavori. Non possiamo permetterci di avere buoni progetti che non vengono realizzati nei tempi richiesti".