Autostrade, la Ue scrive all'Italia sulla modifica unilaterale delle concessioni

Plaude alla mossa di Bruxelles il fondo britannico Tci, secondo azionista di Atlantia, che si è già rivolto più volte in passato all'Ue sul tema. «Non c'è giustificazione per il decreto Milleproroghe», sottolinea Jonathan Amouyal, partner del fondo, spiegando che queste «azioni unilaterali e retroattive» del Governo italiano si sono tradotte in «significative perdite finanziarie» per i soci di Atlantia

ROMA. Le modifiche sulle concessioni autostradali introdotte dal Governo italiano per gestire il dossier Aspi non convincono l'Europa. Che per vederci chiaro ha scritto all'Italia aprendo il procedimento 'Eu Pilot' che precede l'eventuale avvio di una procedura.

Una mossa che arriva nel pieno della crisi di governo e mentre la trattativa con Cdp per l'assetto azionario della concessionaria si avvia verso un nuovo slittamento dei tempi. Nel mirino della Direzione generale stabilità finanziaria della Commissione, le norme sulle concessioni autostradali del decreto Milleproroghe del 31 dicembre 2019, introdotte in relazione alla vertenza Aspi - che nella missiva non è mai citata esplicitamente. Misure su cui Bruxelles ha «ricevuto un numero considerevole di reclami e domande» e sulle quali, «alla luce delle preoccupazioni» sulla compatibilità con il diritto dell'Ue, ha deciso di intervenire.

Tre i punti su cui Bruxelles formula le proprie domande, su cui concede all'Italia 10 settimane per rispondere. Nel primo, definito «Libertà di stabilimento e libera circolazione dei capitali», Bruxelles rileva la «modifica unilaterale delle clausole contrattuali nei contratti di concessione esistenti», citando nello speficico l'articolo 13 (che introduce modifiche del regime tariffario dei contratti esistenti) e il già contestato articolo 35 (che disciplina l'estinzione anticipata delle concessioni e il calcolo del pagamento degli indennizzi) e chiede due cose: «Quali sono i motivi dell'adozione di tali misure?» e «In che modo si accerterebbe la violazione degli obblighi del concessionario che farebbe scattare l'articolo 35?».

Bruxelles solleva poi il tema dei «Principi della certezza del diritto e della tutela del legittimo affidamento», chiedendo a Roma in che modo il decreto ne garantisce il rispetto, dal momento che le modifiche, come fanno notare gli autori del reclamo, sono avvenute «in modo inaspettato» e senza «disposizioni transitorie o indennizzi adeguati». Infine, sul passaggio della concessione ad Anas in caso di risoluzione del contratto, Bruxelles fa notare che «tale assegnazione provvisoria potrebbe equivalere a un'aggiudicazione diretta» e chiede quindi all'Italia un parere su questa «potenziale violazione della direttiva sulle concessioni».

Plaude alla mossa di Bruxelles il fondo britannico Tci, secondo azionista di Atlantia, che si è già rivolto più volte in passato all'Ue sul tema. «Non c'è giustificazione per il decreto Milleproroghe», sottolinea Jonathan Amouyal, partner del fondo, spiegando che queste «azioni unilaterali e retroattive» del Governo italiano si sono tradotte in «significative perdite finanziarie» per i soci di Atlantia. Sullo sfondo intanto prosegue la trattativa per l'assetto azionario di Aspi, che va verso un nuovo slittamento dei tempi.

Il consorzio formato da Cdp e dai fondi Blackstone e Macquarie, che - sottolineano fonti vicine al dossier - sta procedendo con un'operazione totalmente di mercato, sta ancora proseguendo la due diligence ed è improbabile (per i ritardi nel caricamento dei documenti in data room) che la concluda come atteso entro il 31 gennaio. A ridosso della scadenza dovrebbe arrivare, come già a dicembre, un nuovo aggiornamento dell'offerta preliminare, rimandando alle settimane successive il completamento della due diligence per l'offerta definitiva.

Il tema Aspi è già stato trattato in un'informativa al cda di Cdp di ieri. Mentre a valle della nuova mossa di Cassa, si riunirà il cda di Atlantia per decidere come procedere: riunione non ancora convocata, ma che potrebbe svolgersi il 4 o 5 febbraio.