Dal Veneto al Trentino viabilità da rafforzare

Da Confindustria Vicenza l'appello a sindaci e presidenti di provincia per un’alternativa alla Statale 47

VICENZA - “È arrivato il tempo che si crei una convergenza tra sindaci dei comuni interessati, le province di Vicenza e Padova, nonché le associazioni di categoria, per dare un’alternativa all’attuale SS 47”.

L’appello al territorio viene dal vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega alle Strategie del Territorio Gaetano Marangoni a seguito del dibattito pubblico e istituzionale che è tornato vivo nei confronti dei tracciati viabilistici che intersecano il Bassanese con le province confinanti.

“Con l’avvenuta apertura del casello Bassano ovest della SPV – continua Andrea Visentin, presidente del Raggruppamento Bassano di Confindustria Vicenza –, la variante alla SS 47 si rende ancor più urgente, per connettere adeguatamente con la nuova infrastruttura il territorio dell’ovest Bassanese ed i suoi numerosi insediamenti produttivi, garantendo al contempo la vivibilità degli abitati di Rosà e Tezze sul Brenta, oggi ammorbati dal pesantissimo traffico di attraversamento. Una soluzione, peraltro, che sarebbe complementare, non certo alternativa, alla bretella di collegamento tra il casello SPV di Loria-Mussolente con la SR 308 (cosiddetta Strada del Santo) a Castelfranco, per la cui realizzazione in questi giorni è ripreso il pressing dei presidenti delle province di Padova e di Treviso”.

La questione degli assi di collegamento nord-sud tra i caselli SPV dell’area bassanese ed i territori delle province di Vicenza, Padova e Treviso è tornata in auge non solo per le prime concrete ricadute dalle aperture al transito di alcuni tratti della Superstrada, ma anche per le nuove opportunità di investimenti nel territorio.

Da una parte ci sono i fondi legati al Recovery Plan, dall’altra lo Stato ha già messo a disposizione un finanziamento destinato alla progettazione dell’adeguamento funzionale della SS 47 da Cittadella fino al confine con il Trentino.

“Per la realizzazione di questa infrastruttura, di cui si parla da troppi anni – aggiunge Marangoni -, è necessario che il territorio si dimostri coeso su una scelta di tracciato. Si può riprendere il confronto su una proposta che avevamo già illustrato circa due anni fa che abbiamo ulteriormente affinata per tenere nel massimo conto le esigenze delle singole comunità interessate. Le risorse economiche per progettare ci sono, quelle per la realizzazione dell’opera si possono trovare. È, peraltro, indispensabile che ad ogni livello istituzionale ci sia una forte e convergente volontà politica, supportata efficacemente dalle categorie economiche. Confindustria si batterà con ancor più impegno perché ciò accada al più presto”.