A22 del Brennero, concessione prorogata al 31 luglio

Approvato nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato l’emendamento al decreto Sostegni che sposta in avanti il termine entro cui individuare la soluzione definitiva

TRENTO. Ennesima proroga, questa volta fino al 31 luglio, per la concessione della A22.

Il nuovo termine è stato inserito nel decreto legge Sostegni, e “sana” il periodo che va dall’aprile scorso e che prosegue fino a metà estate.

A darne notizia il senatore della Lega Paolo Tosato e la senatrice di Italia Viva Donatella Conzatti.

"Bene l'approvazione dell'emendamento della Lega al Dl sostegni che autorizza l'estensione della concessione per la A22. La proroga fino al 31 luglio 2021 previene per il momento il rischio di togliere agli Enti locali il controllo della gestione degli investimenti necessari e già programmati per i territori di Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige ed Emilia. Occorre pero' trovare in questi pochi mesi una soluzione piu' duratura affinché gli investimenti di centinaia di milioni, accumulati negli anni grazie alla buona gestione della società, possano essere realizzati a beneficio delle nostre comunità – dichiara Tosato -. L'Autostrada del Brennero e' un'opera centrale per i territori che attraversa ed importante per tutta l'Italia”.

L’emendamento al Dl sostegni è stato approvato nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato.

“Ulteriore proroga per A22 dal 30 aprile, termine ormai scaduto, al 31 luglio. Eppure i nodi restano e ci vorrà tutto l'impegno del governo per risolvere i problemi che il testo approvato sul Ristori4 aveva generato dal punto di vista aziendale, finanziario ed economico” rileva Donatella Conzatti, senatrice di Italia Viva e segretario della commissione bilancio.

“Per questo - aggiunge - confermo l'impegno affinché ci siano gli adeguati tavoli di confronto così da risolvere i detti problemi e da procedere spediti verso il rinnovo della concessione che da anni si fa attendere. Se così non sarà, e soprattutto se mancherà coesione tra i soci pubblici, soci privati e i vertici della società A22, la prospettiva resta la gara e non dipenderà più dalla politica”.