Osservatorio delle infrastrutture: «La piattaforma logistica di Trieste al top delle grandi opere»

Il rapporto delle Confindustrie del Nord esamina i progetti infrastrutturali nel Friuli Venezia Giulia: «Lavori più lenti del previsto» per la terza corsia. Promosso invece il treno veloce Venezia-Trieste e il Porto giuliano

Due semafori verdi, per la modernizzazione della linea ferroviaria Venezia-Trieste e per la piattaforma logistica del porto di Trieste, e uno giallo, che riguarda la terza corsia dell’autostrada A4. È questo il giudizio sintetico finale che l’Osservatorio territoriale infrastrutture (Oti) delle Confindustrie del Nord dà sulle tre grandi opere che riguardano il Friuli Venezia Giulia. In sostanza due promozioni e un giudizio sospeso, in quanto l’avanzamento dei lavori, nel corso del 2020, è stato inferiore alle attese. Il rapporto è stato realizzato da 13 associazioni confindustriali del Nord Italia, tra cui Confindustria Fvg. Su 68 progetti monitorati in tutto il Nord Italia, 23 risultano completamente fermi (pari al 34%); 24 invece (35%) hanno avuto un avanzamento inferiore ai programmi e solamente 21 (31%) hanno soddisfatto le aspettative.

La terza corsia dell’A4

I lavori, per un costo complessivo di 1,274 miliardi di euro, sono stati suddivisi in quattro lotti costruttivi. Il secondo lotto riguarda il tratto San Donà di Piave-Svincolo di Alvisopoli. Rispetto al primo sub-lotto funzionale, sono in corso i lavori il cui termine è previsto nella prima metà del 2021. Per quanto concerne il secondo e il terzo sub-lotto funzionale, con decreto numero 423 del 27 marzo 2020, si è disposto l’annullamento delle procedure di gara per la progettazione esecutiva, che pertanto dovranno essere rifatte. Sarà dunque necessario predisporre una nuova gara. Il terzo lotto coinvolge il tratto tra Alvisopoli e Gonars, per il quale risultano in corso i lavori la cui ultimazione è programmata entro l’estate.

Ferrovia Venezia-Trieste

La linea interessa tutta la pianura veneto–friulana da Venezia-Mestre fino a Monfalcone per poi dirigersi verso Trieste ai piedi del Carso. Le province di Venezia, Udine, Gorizia e Trieste sono attraversate dal tracciato, il quale si congiunge con molte altre linee importanti per i collegamenti tra Veneto, Friuli e il confine con l’Austria.

La soluzione dell’upgrading si è imposta rispetto alla prospettiva di una nuova linea Av/Ac, sebbene la decisione non chiuda definitivamente le porte a un futuro progetto relativo all’Alta velocità. In generale, il progetto prevede l’eliminazione di punti singolari o tratte che condizionano l’attuale velocità di tracciato, per far viaggiare i treni a una velocità massima di 200 chilometri orari e ridurre i tempi di viaggio a poco più di un’ora, circa 25 minuti in meno rispetto all’attuale percorrenza. Per il 2021 sono programmati i lavori sulla porzione di ferrovia Mestre-Ronchi.

Il porto di Trieste

La nuova piattaforma logistica, prevista nell’area tra lo “scalo legnami” e le aree ex Italsider, rappresenta il primo nucleo del futuro modello di sviluppo del porto in direzione Sud-Est. Com’è noto il progetto prevedeva una riqualificazione di aree industriali dismesse e una rettifica della linea di costa.

Nell’ambito dei lavori portuali, si affianca al progetto l’intervento di ampliamento della banchina del Molo VII, volto a incrementare le capacità di accoglienza di navi container e di stoccaggio sul relativo molo. Il potenziamento della piattaforma logistica consente di recuperare all’utilizzo portuale un’area complessiva di 250 mila mq, in parte occupata da raffinerie, impianti industriali e altre strutture dismesse o riconvertite, e 140 mila mq ricavati da aree occupate dal mare. L’opera, avviata nel 2016, è stata inaugurata il 30 settembre 2020 in concomitanza con l’annuncio relativo all’ingresso nel capitale societario di Piattaforma logistica di Trieste di Hamburger Hafen und Logistik Ag (Hhla).—