Pedemontana, sui caselli del tratto trevigiano si avvera il sogno del governatore Zaia: “Cantieri al 70 per cento”

Con l’apertura del tratto trevigiano si collegano attraverso la superstrada due aree a forte densità industriale come Bassano e Montebelluna. “Sono 60 chilometri di infrastruttura completata su 94,5 chilometri. A fine anno completiamo la partita a fine anno collegandoci alla A27 a Treviso Nord. Questa è una infrastruttura che cambierà il modo di pensare e di vivere i nostri territori” ha detto il governatore del Veneto

VICENZA/TREVISO. Da Bassano a Montebelluna, la Superstrada Pedemontana Veneta compie un passaggio importante nella sua lunga (e a tratti tormentata) storia. I cantieri sono ora al 70 per cento per l’arteria che unirà una delle aree più industrializzate del paese. In tutto completati 60 dei 94,5 chilometri con l’aperture delle sbarre ai caselli dell’area trevigiana si aggiungono infatti circa 35 chilometri a quello vicentino, percorribile già dal 2019. Dalle 15 del 28 maggio entra in esercizio la Tratta Bassano del Grappa Est Rosà – Loria Mussolente – Riese Pio X – Altivole – Montebelluna. La superstrada è già entrata in funzione per stralci, nel tratto vicentino, a partire dal 3 giugno 2019: attualmente è percorribile tra il casello di Malo e quello di Bassano Ovest, compreso il raccordo con l’A31 della Val d’Astico. 

Da Bassano a Montebelluna, ecco i 60 chilometri della Pedemontana Veneta tra trincee e gallerie

Il costruttore Dogliani, la cui impresa Fininc ha il 51% del consorzio SIS (il 49% è della spagnola Sacyr) e sta realizzando l’opera, ha precisato a margine della cerimonia di apertura: “Siamo arrivati ormai al 70 per cento di quest’opera, la galleria finirà per ultima a metà dell’anno prossimo, l’innesto con l’autostrada di Treviso potrebbe già arrivare già a fine anno”. E poi ha aggiunto sulla connessione con A4 a Montecchio-Montebello nel vicentino “Non ci sono problemi per l’innesto se ne sta occupando un’imprese del territorio, la Carron. Tanti ritardi li abbiamo avuti solo per la burocrazia”. 

L'intervista a Dogliani: "Siamo ormai al 70 per cento dell'opera"

"Una superstrada costruita con tutti i crismi della sostenibilità, che è un sogno che si avvera. Con oggi vengono collegati due territori che vivevano in perenne isolamento dove si trovano distretti importantissimi, come il tessile, la ceramica e lo sportsystem". Ha detto il Governatore Luca Zaia alla cerimonia di apertura del tratto trevigiano.

Pedemontana Veneta, le immagini dell'intervento del Governatore Zaia: "Questo è un sogno che diventa realtà"

“Sono 60 chilometri di infrastruttura completata su 94,5 chilometri. A fine anno completiamo la partita a fine anno collegandoci alla A27 a Treviso Nord e poi andremo verso la A4. Questa è una infrastruttura che cambierà il modo di pensare e di vivere i nostri territori. Da Treviso Nord a Bassano ci vorranno 20/22 minuti adesso serve un’ora a seconda di come ti va con il traffico” ha poi aggiunto il governatore Zaia a margine della cerimonia del taglio del nastro.

Pedemontana Veneta, le immagini del taglio del nastro. Zaia: "Entro fine anno collegamento con la A27 Treviso Nord"

"Quasi un sogno che si realizza" anche per Stefano Marcon, che oltre a essere presidente della Provincia di Treviso è anche sindaco di Castelfranco Veneto. "Finalmente vediamo gli sforzi venire a compimento - aggiunge Marcon -. Finalmente, cittadini e le aziende del vicentino e del trevigiano ma non solo, hanno una nuova arteria sicura e rapida per spostarsi nel territorio. Finalmente non ci si metterà più un'ora e passa tra i semafori per arrivare da Treviso a Bassano del Grappa, per esempio".

Pedemontana Veneta, le immagini in timelapse

"La Pedemontana veneta - conclude - è un'opera fondamentale e attesa da anni che, senza dubbio, darà nuova linfa alla ripresa delle nostre terre, specie dopo quest'anno difficile di pandemia. In attesa di concludere alcune opere complementari, non possiamo che salutare con orgoglio l'apertura di questa nuova arteria stradale". 

"Questo è un territorio che produce e ha bisogno di arterie viarie come questa". Ha detto il ministro per le disabilità Erika Stefani, presente all'inaugurazione del tratto della Pedemontana Veneta tra Bassano e Montebelluna (Treviso). "Si tratta della più grande opera viaria in costruzione in Italia- ha aggiunto il Ministro - e con questo si crea un grande asse di collegamento". 

Entrano in funzione cinque nuovi caselli: Montebelluna Est-Volpago, con svincolo sulla Feltrina; Montebelluna Ovest-Altivole, in uscita sulla provinciale 667 di Caerano; Riese Pio X all’altezza della Sp20 che collega Loria a Onè; quello ravvicinato di Mussolente, all’altezza dell’Sp 75, e quello di Bassano Est lungo la statale 47 della Valsugana. Dopo aver cambiato radicalmente il paesaggio delle aree prevalentemente rurali interessate dai cantieri, la nuova arteria è destinata a cambiare anche le abitudini di cittadini e imprese.

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L’INFRASTRUTTURA

La pedemontana è una “superstrada a pedaggio” con due corsie per senso di marcia, che per il 65% della sua lunghezza complessiva scorre in trincea. Rappresenta una sorta di “ibrido”: la segnaletica di colore verde presente lungo il tracciato la classifica come “autostrada”, ma a differenza delle altre “colleghe” del resto d’Italia viene identificata con la sigla “Spv” al posto della classica nominazione alfanumerica. La piattaforma stradale è formata da due corsie per senso di marcia, con spartitraffico centrale. Il limite di velocità è però quello delle “superstrade” e si ferma a 110 km/h. Il tracciato attraversa complessivamente 37 comuni, di cui 23 nella provincia di Vicenza e 14 nella provincia Treviso.

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I COSTI

L’opera costerà 2,258 miliardi di euro. Ma attorno alla finanza di progetto che sta portando a compimento l’opera negli ultimi vent’anni si è registrato un vero valzer di numeri, con annesso monito dell’Anac e della Corte dei conti. L’investimento dei privati, in base alla gara avrebbe dovuto essere di 2,155 miliardi di euro, ma ingente è stato anche il contributo pubblico (915 milioni di euro). Ad incamerare i pedaggi della superstrada sarà la Regione Veneto, che ha deciso di subentrare al concessionario, riconoscendo ai privati un canone di “disponibilità” di 153 milioni di euro l’anno per 39 anni. Si prevede un traffico di 27 mila veicoli al giorno.

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