Progetto Atlantia-Bocconi, nasce il laboratorio di ricerca sulla mobilità integrata

Collaborazione tra la holding controllata dai Benetton e la School of Management dell’università milanese. Prevista anche attività di formazione specialistica

MILANO. Dalla partnership tra SDA Bocconi School of Management e Atlantia nasce “Mobius”, lo Smart Mobility Lab specializzato sull’utente finale di mobilità, realtà unica a livello europeo per lo studio e la ricerca nel settore delle nuove forme di mobilità integrata.

Il laboratorio svolgerà attività di ricerca applicata allo scopo di analizzare i principali trend evolutivi del settore della mobilità a livello globale, secondo i quattro filoni fondamentali che stanno profondamente cambiando le abitudini e i comportamenti sociali ed economici sul fronte degli spostamenti di persone e merci nel breve, medio e lungo raggio. La globalizzazione, la digitalizzazione dei device e dei processi, le moderne forme di locomozione e propulsione (sempre più tecnologiche e sostenibili) e l’affermazione di nuovi business model (in primis lo sharing o il noleggio dei mezzi di spostamento, secondo la logica “mobility as a service”) stanno infatti generando impatti rilevanti nel mondo dei trasporti, dando vita a forme di mobilità sempre più profondamente integrate tra loro.

Lo studio sistematico della mobilità a partire da questi fenomeni consentirà ai ricercatori di Mobius di analizzare i macrotrend di sviluppo del settore dei prossimi decenni, supportando così le istituzioni e il mondo dell’impresa nell’impostazione delle proprie strategie di crescita e di nuovo posizionamento.

Scopo del centro di ricerca, spiega Atlantia in una nota, è infatti di mettere il più possibile in rete il proprio know-how attraverso diverse modalità: saranno infatti prodotti report annuali e realizzate conferenze con i principali attori del mondo scientifico, delle istituzionali e delle imprese del sistema della mobilità. Mobius svolgerà inoltre attività di formazione specialistica, sia per i manager che per i neo-laureati interessati da questo tipo di discipline.

Tra le prime attività di ricerca messe in campo dal Lab, ci sarà una vera e propria mappatura degli utilizzatori delle nuove tecnologie e forme di mobilità, con un focus particolare su giovani e studenti. Verrà infatti sviluppata un’apposita app per effettuare rilevazioni costanti su un target il più possibile strutturato, oltre che ampio.

Particolare attenzione sarà rivolta anche al mondo delle startup, a livello sia italiano che internazionale, con lo scopo di individuare le società innovative che stanno realizzando applicazioni valutate come strategiche da esperti accademici e di impresa del settore della mobilità. L’analisi di questo materiale verrà sottoposta a un think tank composto da professionalità e competenze diversificate, così da avere una visione di insieme sulle realtà, sui trend e sulle tecnologie più innovative sul fronte della mobilità integrata.

Il “Lab” sarà composto da un team dedicato e innovativo, basato sulla collaborazione tra ricercatori di SDA Bocconi School of Management, quali Vincenzo Baglieri, Paola Cillo, Laura Colm, Nando Pennarola, Davide Reina, Fabrizio Zerbini e leader del mondo del business quale Bram Schot, ex Chairman of Audi AG, che avrà un ruolo di guida nella relazione con le imprese. A Mobius collaboreranno inoltre su specifici progetti i ricercatori dell’Università Bocconi e del suo network internazionale.

“La SDA Bocconi è nata con l’obiettivo di costruire un ponte tra la ricerca scientifica e il mondo delle imprese attraverso lo studio dei temi legati alla trasformazione economica e sociale”, afferma Giuseppe Soda, Dean di SDA Bocconi School of Management . “Se c’è un’area in cui questi temi sono evidenti e critici oggi questa è sicuramente quella della mobilità e dell’ecosistema di imprese, tecnologie e dati che ruotano intorno ad essa. Mobius nasce con la vocazione di supportare attraverso la ricerca applicata l’evoluzione dell’ecosistema della mobilità integrata”.

“Essere partner fondatore di Mobius Lab è per noi una scelta strategica”, ha commentato l’amministratore delegato di Atlantia Carlo Bertazzo, “in quanto il nostro obiettivo è crescere sempre di più sul fronte della mobilità integrata e sostenibile, associando l’innovazione digitale a una gestione efficace delle infrastrutture. Questa collaborazione ha dunque per noi una valenza industriale, oltre che scientifica e di ricerca applicata, e faremo la nostra parte affinché il network del Lab coinvolga i nostri principali partner a livello internazionale”.

Atlantia parteciperà in modo pro-attivo e strutturale alle attività del laboratorio, mettendo a disposizione le competenze industriali, tecnologiche e finanziarie presenti all’interno del proprio Gruppo, che abbraccia 24 Paesi in tutto il mondo. La holding fornirà inoltre un supporto costante nell’individuazione dei macro-trend e delle strategie, portando come benchmark e oggetto di analisi i principali dati derivanti dalle piattaforme autostradali, aeroportuali e dai sistemi di pagamento e servizi alla mobilità del Gruppo.