Hera e Gruppo Cremonini lanciano una newco per produrre biometano

L'investimento arriva tre anni dopo l'esperienza di Sant'Agata Bolognese (Bologna) e rappresenta per Hera un ulteriore tassello per lo sviluppo della filiera del biometano, con l'obiettivo di arrivare a produrne nel 2024 oltre 15,5 milioni di metri cubi all'anno, più che raddoppiando l'attuale quantitativo

BOLOGNA. Una newco per produrre biometano e compost dalla raccolta differenziata dell'organico e dai reflui agroalimentari: si tratta di Biorg ed è il frutto di una partnership tra il gruppo Hera (attraverso la controllata Herambiente) e Inalca (Gruppo Cremonini). L'impianto per la produzione di biometano, che entrerà in funzione nel 2022, nascerà dalla ristrutturazione di un sito di proprietà di Herambiente a Spilamberto (Modena), grazie a un investimento di circa 28 milioni.

L'investimento arriva tre anni dopo l'esperienza di Sant'Agata Bolognese (Bologna) e rappresenta per Hera un ulteriore tassello per lo sviluppo della filiera del biometano, con l'obiettivo di arrivare a produrne nel 2024 oltre 15,5 milioni di metri cubi all'anno, più che raddoppiando l'attuale quantitativo.

L'impianto di Spilamberto non comporterà l'uso di nuovo suolo. Il gas naturale sarà ottenuto dalla digestione anaerobica di rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata di Hera e dagli scarti derivanti dal processo di lavorazione dell'industria agroalimentare, tra cui il processo produttivo delle carni di Inalca.

La produzione attesa, a regime, è di 3,7 milioni di metri cubi di biometano all'anno, che verranno immessi nella rete gas e restituiti al territorio per l'utilizzo in autotrazione.

Grazie all'impianto, secondo le previsioni di Hera e Inalca, ogni anno verrà risparmiato l'uso di combustibile fossile per circa 3.000 tonnellate di petrolio equivalente e saranno evitate emissioni di CO2 in atmosfera per circa 7.000 tonnellate. Lo scarto in uscita dal processo di digestione anaerobica anziché essere smaltito verrà ulteriormente recuperato, grazie al conferimento nell'impianto di compostaggio di Nonantola (Modena) - oggi di proprietà del Gruppo Cremonini e che sarà conferito in Biorg - per arrivare a produrre ogni anno circa 18.000 tonnellate di compost utilizzabile come biofertilizzante in agricoltura.