Autobrennero, stop alla soluzione in house ora si pensa al partenariato pubblico-privato

Scade a fine mese l’ennesima proroga della concessione della A22. E’ corsa alle ipotesi alternative per evitare la gara europea

BOLZANO. A fine mese scade l'ultima deroga per il rinnovo della concessione dell'autostrada del Brennero.

L'ipotesi una una gestione in house, evitando così una gara europea, ha subito una botta d'arresto, soprattutto per quanto riguarda la liquidazione dei soci privati.

A questo punto prende quota una soluzione Ppp, partenariato pubblico privato, come ha spiegato il governatore altoatesino Arno Kompatscher all'ANSA.

«La normativa attuale - afferma - prevede l'ipotesi di una gestione dell'autostrada in base a un accordo tra il governo e le regioni, province e comuni interessati. In questo caso gli enti territoriali potrebbero anche gestire l'autostrada tramite una società in house interamente pubblica. Questo sono le prescrizione dell'Unione europea».

«Per arrivare a questo bisogna però trovare il modo per far uscire i soggetti privati dalla società, liquidando il pezzo giusto per le azioni che detengono – prosegue il governatore – . Per questo servirebbe un altro intervento legislativo».

La soluzione Ppp, «che attualmente non è prevista dall'ordinamento italiano, mentre secondo il diritto europeo sarebbe senz'altro possibile», ricorda Kompatscher, è quella emersa in questi giorni.

Ma dovrebbe perciò essere introdotta nella normativa italiana, ovvero la possibilità di un project financing per una concessione da rilasciare da parte del governo.

«La palla sta adesso a Roma. Noi attendiamo le indicazioni del governo – conclude – per poterci muovere a seconda le indicazioni».