Trasporto aereo, sciopero nazionale il 24 settembre: un presidio al Marco Polo: “Paghiamo errori del passato oltre alla pandemia”

“Il trasporto aereo ha subito e subirà ancora per molti mesi gravissime ripercussioni generati dalla pandemia da coronavirus. Insieme al turismo è senza dubbio uno dei settori produttivi più colpiti del Paese. Ma già prima della pandemia l’Italia non riusciva a capitalizzare l’enorme ricchezza rappresentata dal mercato del Trasporto Aereo con la naturale vocazione turistica del nostro paese” affermano i sindacati

VENEZIA. Dalle ore 10.30 alle 12.30 del 24 settembre è previsto presidio presso l’Aeroporto Marco Polo di Venezia di fronte l'ingresso dell'area partenze (1° piano) nell'ambito dello sciopero nazionale di 24 ore del trasporto aereo indetto da Fil Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo. Lo sciopero coinvolgerà tutti gli addetti, eccetto quelli che fanno capo ad Enav. Secondo Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uil trasporti il settore.

“Il trasporto aereo ha subito e subirà ancora per molti mesi gravissime ripercussioni generati dalla pandemia da coronavirus. Insieme al turismo è senza dubbio uno dei settori produttivi più colpiti del Paese. Ma già prima della pandemia l’Italia non riusciva a capitalizzare l’enorme ricchezza rappresentata dal mercato del Trasporto Aereo con la naturale vocazione turistica del nostro paese. Da ormai troppo tempo le OO.SS. richiedono, inascoltate, un tavolo di crisi permanente sia a livello nazionale che regionale, ed una cabina di regia che abbia la finalità di garantire la tenuta sociale e regole condivise” spiegano le sigle sindacali.

Tra le richieste avanzate: il blocco dei licenziamenti sino ad avvenuta ripresa di tutto il settore; rivisitazione del Piano Nazionale degli aeroporti e l’attivazione di una regolamentazione condivisa su tariffe, rispetto delle regole e dei diritti dei lavoratori; affrontare con coerenza la crisi di alcune compagnie aeree straniere con “base” in Italia, tutte sotto regime di ammortizzatori sociali, comprese le low cost, anche quelle che non riconoscono il ruolo del sindacato, così come monitorare l’azione delle società di gestione aeroportuali, di handling e di catering, le più colpite; rifinanziamento del Fondo di Solidarietà del Trasporto Aereo (FSTA) e garanzia nei tempi di erogazione, indipendentemente dall’INPS territoriale di riferimento; riconoscimento del lavoro usurante per i lavoratori del Trasporto Aereo; piena applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Trasporto Aereo e dell’articolo 203 del decreto Rilancio per combattere l’inaccettabile dumping sociale e salariale attuato dalle imprese che applicano regolamenti unilaterali o contratti aziendali con tutele e salari inferiori al CCNL.

Infine si chiede una soluzione definitiva per la vertenza Alitalia/ITA: ancora 8000 lavoratori in cassa integrazione con lo spettro del fallimento della compagnia di bandiera in amministrazione straordinaria da troppo tempo.

“Serve un Piano industriale basato sulla prospettiva di sviluppo della compagnia, il mantenimento dell’attuale perimetro e dei livelli occupazionali. È indispensabile rivendicare una flotta adeguata ad una compagnia di bandiera, il rispetto del CCNL di riferimento, la valorizzazione dei settori di eccellenza come la manutenzione”.