Ascopiave firma con Pricoa per un prestito obbligazionario da 200 milioni di dollari, Cecconato: “Servirà per i nostri numerosi investimenti”

Già entro fine anno, annuncia Cecconato, verrà chiuso l’investimento in ambito di produzione di energia idroelettrica, poi ci sarà un secondo investimento in questo comparto “sarà di entità superiore – spiega – e come il primo verrà fatto nel Nord Italia. Questa riserva ci tornerà utile anche per investimenti nel nostro core business come quelli nella gare per la distribuzione del gas, come per esempio quella che ci vede insieme ad Acea e Iren per le reti di A2A. Infine entro marzo 2022 investimento per l’impianto eolico con una potenza installata di 21 megawatt

TREVISO. Ascopiave ha firmato con il gigante Pricoa Capital (gruppo Prudential) per il collocamento di un bond fino a 200 milioni di dollari (175 milioni di euro). Si tratta del primo programma di finanziamento di questo tipo sottoscritto dalla società finanziaria americana in Italia. E permetterà di sostenere gli investimenti futuri di Ascopiave, soprattutto nelle energie alternative e per le gare di distribuzione, oltre che per eventuali opportunità di M&A.

«Abbiamo firmato solo ieri sera (mercoledì per chi legge ndr.) – spiega Nicola Cecconato, presidente della utility trevigiana – abbiamo a disposizione un plafond fino ad un tetto massimo di 200 milioni dollari, al momento abbiamo emesso solo 25 milioni. Entro il periodo di 3 anni avremmo la possibilità di fruire per il resto del plafond. La nostra finalità è quella di fare fundraising nella prospettiva di usare il denaro negli investimenti che abbiamo già in cantiere”. Chiaramente, precisa Cecconato, il bond dà anche «la possibilità di rifinanziare la posizione debitoria complessiva, ma questa è una finalità secondaria».

Alcuni investimenti verranno finalizzati entro fine anno, annuncia, ma nel caso in cui non dovessero essere finalizzati il plafond semplicemente non verrà utilizzato nella sua totalità.

Dal punto di vista tecnico i titoli obbligazionari sono stati emessi in un’unica tranche con scadenza a 10 anni, una durata media di 8 anni e un tasso di interesse fisso molto conveniente, sono privi di rating e non saranno quotati sui mercati regolamentati, inoltre il rischio cambio è coperto dall’emittente, essendo i titoli in dollari. L’emissione non è assistita da garanzie reali ed Ascopiave è tenuta al rispetto di alcuni covenant finanziari. Si tratta della prima emissione obbligazionaria fatta dal gruppo.

Già entro fine anno, annuncia spiega ancora Cecconato, verrà chiuso l’investimento in ambito di produzione di energia idroelettrica, poi ci sarà un secondo investimento in questo comparto «sarà di entità superiore e come il primo verrà fatto nel Nord Italia. Questa riserva ci tornerà utile anche per investimenti nel nostro core business come quelli nella gare per la distribuzione del gas, come per esempio quello che ci vede insieme ad Acea e Iren per la gara dedicata alle reti di A2A. Infine entro marzo 2022 investimento per l’impianto eolico con una potenza installata di 21 megawatt, dove noi ci impegneremo per circa 23/25 milioni di euro su un totale di 30 milioni di euro previsti per la realizzazione».