Galleria di base del Brennero: a Webuild e Implenia nuovo lotto da 651 milioni

Lavori in partenza a gennaio 2022 nel tratto “Gola del Sill-Pfons”: saranno 23 i chilometri di galleria da scavare. E intanto a Bolzano via libera alla realizzazione di nuove tratte d’accesso al BBT.

Si muove qualcosa sul versante austriaco della Galleria di Base del Brennero, la gigantesca infrastruttura ferroviaria che sorgerà lungo il corridoio europeo scandinavo-mediterraneo e che diventerà la più lunga del mondo con i suoi 64 chilometri totali.

Dopo lo stop forzato ai lavori dell’anno scorso sul tratto Pfons-Brennero a causa di svariati contenziosi legali ai quali si sono aggiunte le enormi voragini risanate nella roccia da lavorare, buone notizie giungono dal lotto di costruzione “Gola del Sill-Pfons”. Messo a bando dalla società committente BBT alla fine del gennaio 2021, i lavori per questo segmento se li è aggiudicati mercoledì 17 novembre, il consorzio d’imprese composto da Implenia Österreich, Implenia Schweiz, l’italiana Webuild e Csc Costruzioni, raggruppate sotto al nome di RTI H41 Sillschlucht-Pfons.

L’appalto è stato vinto con un importo d’offerta di 651 milioni di euro e i lavori di costruzione partiranno a breve, nel gennaio del 2022, e dureranno per circa 80 mesi, concludendosi nell’estate del 2028. Una data che si posiziona in un calendario dei lavori già fortemente compromesso e che vedrà – forse - il completamento dell’intera opera nel 2032. Un continuo aggiornamento di programma che ha dovuto fare i conti anche con una lievitazione spropositata dei costi dell’opera a vita intera confermato qualche settimana fa dai vertici di BBT.

Oltre 23 chilometri di galleria da scavare

Il tratto in questione rappresenta l’allaccio naturale ad un cantiere già terminato qualche mese fa, quello Tulfes-Pfons, ed è uno dei più imponenti dell’intera progettazione oltre il confine del Brennero. Ubicato nella zona nord della Galleria, il tratto si estende dalla Gola del Sill (vicino alla città di Innsbruck), attraverso la valle Ahrental fino, appunto, al paesello di Pfons am Brenner.

Operai e minatori dovranno scavare e rivestire 23 chilometri di gallerie principali a doppia canna - 16,5 saranno realizzati con scavo meccanizzato, mentre i restanti 7,3 tramite esplosivo - alle quali verranno collegati 38 bypass con una lunghezza complessiva di circa 2,3 km. A esso si collegherà in futuro il lotto in costruzione H53 Pfons-Brenner. Tra le gallerie che verranno rivestite ci saranno anche quella della fermata di emergenza sotterranea di Innsbruck, la finestra di accesso, il cunicolo esplorativo e altre porzioni di gallerie di importanza secondaria.

Particolare focus è stato inoltre riposto sulla logistica del cantiere: le aziende del consorzio hanno studiato nei minimi dettagli come ridurre i tempi di trasporto dei materiali e la produzione di polveri e rumori, così da contenere l’impatto sul territorio.

Nel mentre, Webuild, gruppo italiano facente parte al 50% della joint venture che realizzerà i lavori, ha subito uno scambio al rialzo a +1,8% in piazza Affari (a 2,142 euro) dopo l’annuncio dell’aggiudicazione dell’appalto. L’azienda è già impegnata anche su altri tre cantieri della Galleria, in particolare nei lotti del Sottoattraversamento Isarco, Mules 2-3, e nella realizzazione delle tratte d’accesso sud alla Galleria di Base del Brennero, tra Fortezza e Ponte Gardena.

Buone notizie anche dall’Alto Adige

Procedono al meglio le operazioni anche sul versante italiano. Il presidente altoatesino Arno Kompatscher ha confermato il via libera alla costruzione del secondo lotto di costruzione delle tratte d’accesso al BBT, facenti parte del blocco di quadruplicamento della linea Fortezza-Verona.

Il progetto sarà gestito da RFI a Italferr, società dell’ingegneria del Gruppo FS. In questo modo Bolzano avrà la sua circonvallazione ferroviaria che permetterà il trasferimento dei treni merci in galleria, con riscontri positivi sulla qualità della vita del territorio e sull’ambiente in generale. In futuro, infatti, i treni merci entreranno in galleria nella vicina Bronzolo e si ricongiungeranno alla linea del Brennero direttamente nella galleria di Cardano. In questo modo si eviterà il passaggio tra Laives e la città di Bolzano, risolvendo anche il problema legato all’inquinamento acustico.

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