In treno all’aeroporto di Venezia nel 2025

Il rendering della stazione ferroviaria all'aeroporto di Venezia

Il progetto definitivo del collegamento ferroviario con il Marco Polo ha ottenuto il via livera del Cipess. Opera da 475 milioni di euro, entrerà in esercizio prima dei giochi Milano-Cortina del 2026

VENEZIA. L’atteso collegamento ferroviario con l’Aeroporto di Venezia, funzionale ai giochi di Cortina-Milano 2026, ha ottenuto il via libera da parte del Cipess al progetto definitivo.

La gara sarà bandita da RFI, Rete Ferroviaria Italiana, e il valore dell’opera è notevole: 475 milioni di euro, di cui 425 milioni di euro a valere sul Contratto di programma Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Mims-Rfi e 50 milioni a carico della Convenzione tra Rfi, Enac e Save.

Il progetto prevede una nuova linea a doppio binario che si stacca dalla linea Mestre - Trieste affiancando ad est la bretella autostradale per l'aeroporto "Marco Polo" per circa 4 km in superficie.

A valle del fiume Dese il tracciato continua in galleria verso l'aeroporto dove è prevista una stazione interrata passante a due binari collegata al terminal aeroportuale.

Il tracciato prosegue poi a singolo binario realizzando un cappio e ricongiungendosi con il tratto in superficie.

La lunghezza complessiva della linea è di circa 8 km di cui 3,4 km in galleria. La soluzione sviluppata consente di avere una linea passante nella stazione dell'aeroporto che permetterà di ridurre i tempi di stazionamento nel terminal e assicura un'elevata capacità di trasporto.

In ambito aeroportuale verrà realizzata una stazione interrata di due binari, con un modulo dei marciapiedi di circa 330 m, che assicura l'accesso non solo ai treni regionali ma anche ai più lunghi treni lunga percorrenza.

Il nuovo collegamento ferroviario, la nuova stazione Venezia Aeroporto e l’interconnessione con la linea Venezia Mestre – Trieste, che dovrebbero diventare operativi entro il 2025, oltre a dare nuova efficienza all’aeroporto Marco Polo, saranno funzionali per favorire l’integrazione modale treno/aereo, per ottimizzare gli spostamenti a lungo raggio delle persone e per sviluppare il turismo con Venezia e l’area del Triveneto.