Milano Cortina, i giochi costeranno 200 milioni in più

Il cda della Fondazione ha approvato il nuovo business plan e il budget 2022. Il bilancio previsionale pluriennale conferma l’obiettivo del pareggio economico-finanziario nell’arco di vita della Fondazione, con costi e ricavi stimati attorno a 1,58 miliardi di euro

I giochi olimpici Milano Cortina costeranno 200 milioni in più. Il cda della Fondazione ha approvato il nuovo business plan e il budget 2022. Il bilancio previsionale pluriennale conferma l’obiettivo del pareggio economico-finanziario nell’arco di vita della Fondazione, con costi e ricavi stimati attorno a 1,58 miliardi di euro, quindi 200 milioni in più rispetto al previsto. “L’esercizio è frutto di un’approfondita stima analitica delle principali aree di ricavo e di costo, con un aumento degli impegni in sostenibilità e una valutazione puntuale degli investimenti tecnologici e di cybersecurity, elemento centrale per garantire al progetto Olimpico e Paralimpico la realizzazione di un evento all’avanguardia sul piano dell’engagement digitale, dei servizi e della customer experience” si legge.

Le entrate, almeno per quanto preventivato dall'attuale piano, vengono così divise, scrive Il Sole 24 Ore: 580 milioni arriveranno dal Comitato olimpico e 570 milioni dagli sponsor. I restanti 430 milioni sono così divisi: il 50% arriverà dalla vendita dei biglietti; il 25% dagli eventi e dalle lotterie; una parte più piccola, intorno al 10%, dovrebbe arrivare dalla voce "ospitalità", ovvero pacchetti turistici promossi a livello internazionale; un ultimo 15% dovrebbe essere costituito dalla cessione di asset, da intendere sia come beni che una volta usati potranno essere rivenduti, sia come segmenti di attività da esternalizzare e grazie ai quali si possono generare possibili incassi.

A Cortina sarà necessario rifare la pista da bob, per 80 milioni, a carico della Regione Veneto, mentre in Trentino, a Baselga di Piné, dovrà essere ammodernato e chiuso l'ovale per il pattinaggio di velocità, per il quale ci sarà bisogno di ulteriori 70 milioni. Queste ultime due voci saranno probabilmente tutte a carico del pubblico. Infine c’è la questione delle infrastrutture di collegamento. Ci sarà un'agenzia ad hoc che dovrà gestire 850 milioni di finanziamenti, tra quelli già stanziati e quelli attesi, divisi tra Veneto e Lombardia. In Veneto è lotto contro il tempo per le varianti di Cortina (galleria da 4 chilometri) e la variante del Longarone (lunga 12 chilometri).

Agli obiettivi del Business Plan contribuirà anche il coinvolgimento dei territori attraverso l’associazione con comitati locali in grado di garantire competenza ed efficienza economica nell’organizzazione delle competizioni. Il CdA della Fondazione - presieduto da Giovanni Malagò e alla presenza dell’Amministratore Delegato, Vincenzo Novari - ha dato il benvenuto con un caloroso applauso alle due nuove consigliere in rappresentanza della componente sportiva Olimpica e Paralimpica: le campionesse Federica Pellegrini e Martina Caironi, recentemente elette nelle rispettive Commissioni Atleti del CIO e dell’IPC.

Infine, il Board ha discusso e condiviso la proposta di aumentare da 22 a 26 il numero dei suoi consiglieri, tutti a titolo gratuito, per garantire l’equilibrio tra le diverse componenti sportive, istituzionali e territoriali.