Maeg, il ponte sospeso sul Danubio prende forma: iniziata l’installazione delle mega funi d’acciaio

A26 Linzer Autobahn è un progetto che mira ad alleggerire il traffico della terza città austriaca, il cui primo lotto consiste nella costruzione di un ponte sospeso sul Danubio lungo 305 metri a collegamento di due gallerie lunghe 3,0 km

TREVISO. Maeg ha iniziato l'imponente installazione dei 24 cavi d’acciaio per il ponte sospeso sul Danubio, a Linz in Austria. A26 Linzer Autobahn è un progetto che mira ad alleggerire il traffico della terza città austriaca, il cui primo lotto consiste nella costruzione di un ponte sospeso sul Danubio lungo 305 metri a collegamento di due gallerie lunghe 3,0 km.


Il ponte è costituito da un impalcato largo 24.5 metri formato da un cassone (steel box girder) trapezoidale largo 7.8 metri nella parte superiore e 5 in quella inferiore, intervallato ad un passo di 14.55 metri da diaframmi (steel cross beams) a supporto della soletta (slab) in calcestruzzo.

Per questioni di spazi in cantiere, l’impalcato è pre-assemblato in conci in un’area dedicata lungo il fiume Danubio, trasportati poi in posizione su una chiatta e sollevati con dei martinetti ed agganciato ai pendini (hanger cables).

La struttura è sorretta da due fila composte da dodici cavi in acciaio ciascuna agganciati in ancoraggi di calcestruzzo immersi nel pendio della montagna, agganciati alla roccia da oltre cento tiranti ciascuno. Oltre alla trevigiana Maeg è impegnata nella costruzione del ponte la vicentina Icm.

 

Il progetto “A26 Linzer Autobahn, prima tappa” comprende due lotti: uno per la costruzione di un ponte strallato a quattro corsie della lunghezza di 385 m sul Danubio e uno per la realizzazione dei tunnel di collegamento a nord e a sud del ponte per una lunghezza totale di circa 3,3 km.

Il progetto include anche altri lavori come la realizzazione di centri operativi ed edifici di supporto per la supervisione dell’infrastruttura, stabilizzazione della roccia e implementazione di misure di sicurezza.

ICM è la mandataria di un raggruppamento composto da un’azienda austriaca e Maeg. I lavori sono iniziati a metà novembre 2018, il valore dell’appalto è di 165 milioni di euro.