Aeroporti, nel 2021 gli scali italiani hanno perso 1,4 miliardi di euro, a Venezia passeggeri ridotti del 70% rispetto al 2019

Il sistema aeroportuale italiano ha visto transitare nel 2021 poco più di 80 milioni di passeggeri, con una flessione di quasi il 60% rispetto al 2019, ultimo anno prima della pandemia. Stesso trend negli scali veneti dove il totale dei passeggeri è stato di 6 milioni

Il sistema aeroportuale italiano chiude l’anno con perdite tra 1,3 – 1,4 miliardi di euro: un calo drammatico per gli scali nazionali che hanno visto transitare nel 2021, sulla base di un’analisi dei dati disponibili, poco più di 80 milioni di passeggeri, con una flessione di quasi il 60% rispetto al 2019, ultimo anno prima della pandemia. Un trend nel quale si specchia anche il Veneto con i suoi tre aeroporti, che chiudono l’anno in crescita rispetto al 2020 ma ancora in fortissima flessione se il termine di paragone è il 2019, l’ultimo anno ante pandemia.

I passeggeri transitati nel complesso dagli scali Marco Polo, Catullo e Canova sono stati poco più di 6 milioni: 3,4 milioni a Venezia, in crescita del +23% rispetto al 2020, ma ancora lontanissimi dalle quote del 2019 (-70%); 1,2 milioni a Treviso, aeroporto quest’ultimo chiuso ai voli commerciali da aprile a tutto maggio 2021, che l’anno passati ha recuperato sul 2020 del +164%, ma che resta ancora lontano dall’ultimo anno pre Covid (-62%); infine Verona, con 1,5 milioni di passeggeri, +40% rispetto al 2020, ma anche qui -60% se i passeggeri si paragonano a quelli 2019. 

A diffondere i dati è Aeroporti 2030, l’associazione costituita da ADR (Aeroporti di Roma), Save (Aeroporto di Venezia), Catullo (Aeroporti di Verona e Brescia) e AerTre (Aeroporto di Treviso), che contestualmente guarda al decreto pubblicato a fine 2021 che permetterà agli scali di ricevere gli aiuti stanziati dal Governo per le perdite del 2020. L’auspicio, considerata la situazione di significativo calo di traffico registrato pure nel 2021, è che «il supporto del Governo venga confermato per assicurare agli scali italiani continuità nel percorso per un’evoluzione del settore verso la connettività del futuro sempre più innovativa, intermodale e sostenibile.

«Il 2021 – ha commentato il presidente di Aeroporti 2030, Alfonso Celotto - è stato un anno particolarmente sfidante per il settore aeroportuale, che ha continuato a essere fortemente impattato dall’andamento della situazione pandemica. Questi dati confermano come il trasporto aereo, e nello specifico gli aeroporti, continuino a essere tra i più colpiti dalla pandemia. Ciononostante, il nostro settore continua a investire: il 2021 è infatti stato anche un anno cruciale per lo sviluppo degli aeroporti italiani che hanno rinnovato e intensificato l’impegno nei confronti della sostenibilità, della lotta al climate change e dell’innovazione - direttrici fondamentali del manifesto di Aeroporti 2030”. In questo scenario, la nostra associazione è a disposizione delle istituzioni e del Paese, con l’obiettivo comune di contribuire a una stabile ripresa del traffico».

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