Le tecnologie di Hti, Technoalpin e Engo sulle piste delle Olimpiadi invernali di Pechino

Le aziende altoatesine Prinoth (Gruppo Hti), Technoalpin e Engo hanno ottenuto delle importanti commesse in vista dei prossimi giochi olimpici di febbraio. Dai battipista hi-tech all’innevamento artificiale, le eccellenze altoatesine fanno parlare di sé anche dall’altra parte del mondo con grossa fiducia in vista di nuove collaborazioni future

BOLZANO. L’Alto Adige vola in Cina. E non parliamo soltanto degli atleti e atlete che dal 4 al 20 febbraio saranno impegnati nei XXIV Giochi olimpici invernale, ma delle eccellenze “Made in Southtyrol” che porteranno in Oriente le proprie competenze e tecnologie per permettere il perfetto svolgimento della competizione.

Sono diverse le aziende del territorio che hanno ottenuto delle importanti commesse dall’organizzazione olimpica per la gestione, la manutenzione e l’innevamento dei campi da gara delle diverse discipline in programma. Un risultato che sottolinea il ruolo di leader tecnologico dell’intera provincia e la sua forte carica innovativa, percepita ormai a livello internazionale.

Come quella di Prinoth, ad esempio, azienda altoatesina facente parte del gruppo di Vipiteno HTI, che è stata scelta per la cura e la preparazione di tutte le piste da sci. Da anni l’innovazione è la sua arma vincente e il suo marchio è associato a diversi appuntamenti olimpici del passato: dalla gestione delle piste olimpiche norvegesi di Lillehammer a quelle giapponesi di Nagano, da quelle italiane di Torino a quelle russe di Sochi.

Ma i suoi veicoli sono stati scelti anche per i Campionati Mondiali di sci alpino di Åre e Cortina e ai Campionati Mondiali di sci nordico di Anterselva e Seefeld. “Essere presenti alle più importanti competizioni internazionali e avere la responsabilità di preparare le piste su cui si sfiderà l'élite mondiale, è nuovamente motivo di grande orgoglio per la nostra azienda – spiega Horst Haller, CEO di Prinoth -. Alla vigilia dell’avvio dei Giochi i nostri migliori auguri vanno a tutti gli atleti e alle squadre presenti, nella consapevolezza di aver fatto tutto il possibile per garantire la possibilità di stabilire nuovi record”. L’intera commessa ha un valore di circa 25 milioni tra vendita e noleggio.

Nel concreto Prinoth metterà a disposizione oltre 50 battipista hi-tech che opereranno per rendere la neve compatta e scorrevole sulle piste del National Alpine Ski Centre a Xiaohaituo, su quelle di Genting, dove andranno in scena le competizioni di Freestyle, di Aoti, dove saranno di scena le discipline nordiche e di Pechino, dove è previsto il principale evento di Big Air.

Le operazioni saranno rese digitalmente evolute grazie alla presenza di tre gioielli della scuderia altoatesina: il Leitwolf, il gatto delle nevi più potente sul mercato, il Bison ideale per la realizzazione degli snowpark e l’Husky, pensato per la messa a punto degli eventi di sci nordico.

All’interno dei macchinari, inoltre, verrà implementato un particolare software innovativo che permetterà ai tecnici di misurare con estrema precisione l’altezza della neve, oltre che a garantire una impeccabile gestione generale della flotta. Un supporto tecnologico senza eguali per garantire la miglior resa possibile su un grande palcoscenico internazionale.

Piste innevate con Technoalpin

La neve che verrà compattata dai veicoli della Prinoth sarà invece fornita dalla Technoalpin. Il colosso bolzanino, leader mondiale dell’innevamento artificiale con una quota di mercato del 60% nel settore, si è aggiudicata tutti gli appalti in gara per l’innevamento tecnico delle piste attraverso i impianti altamenti performanti e sistemi di automazione. Una commessa ottenuta grazie anche al collegamento diretto Bolzano-Pechino reso possibile dall’apertura, ormai due anni fa, di una filiale a Zhangjiakou, una delle città co-organizzatrici delle Olimpiadi invernali.

Anche in questo caso però, Technoalpin non è un nome a sorpresa: l’azienda si è già resa protagonista di esperienze a cinque cerchi a Sochi, nel 2014 e Pyeongchang, 2018.

Gli appalti vinti dall’azienda, dal valore di 20 milioni di euro, hanno portato all’installazione di 350 generatori di neve e la creazione di sette sale macchine e stazioni di pompaggio. I lavori di montaggio sono andati avanti nonostante l’avvento della pandemia Covid-19 che ha inevitabilmente rallentato la tabella di marcia.

Ora però è tutto pronto per far scorrere gli sci sul tappeto bianco. Il progetto principale è stato portato avanti a Yanqing, dove è stata costruita un’area sciistica per lo sci alpino che sarà innevata da Technoalpin grazie alla potenza di 200 generatori di neve e 32 pompe. Nell’area di Guyangshu invece saranno presenti 40 generatori di neve mobili e 15 lance che garantiranno lo svolgimento delle gare di sci di fondo, biathlon, salto con gli sci e combinata.

Anche a Pechino sono state svolte diverse operazioni che consentiranno all’azienda altoatesina di innevare con successo il centro urbano per svolgere le gare di Big Air.

Ghiaccio di qualità con Engo

Ma Technoalpin ha deciso di raddoppiare. A portare il proprio know-how in Cina ci sarà anche Engo, azienda con sede a Varna (Bressanone), acquistata tre anni fa proprio dalla Technoalpin. Engo, che produce macchinari per la cura del ghiaccio e sistemi di balaustre flessibili, farà il suo esordio olimpico fornendo 15 mezzi rasaghiaccio che saranno utilizzate nei due impianti in cui si svolgeranno le gare di pattinaggio artistico, di velocità e short track.

Uno di questi è il National Speed Skating Oval, arena di nuova costruzione che sarà la casa delle competizioni di pattinaggio di velocità. Proprio qua la Engo entrerà in azione per lisciare la pista, contribuendo a creare una superficie ghiacciata da competizione di alta qualità. L’azienda sviluppa infatti i suoi prodotti seguendo rigidi e alti standard qualitativi, e colpiscono per la loro tecnologia innovativa e la loro facilità d’utilizzo.

In futuro nuovi scambi Italia-Cina

Un settore, quello degli sport invernali, che le aziende altoatesine guardano con molto interesse e nella quale sono inserite ormai stabilmente, avendo fiutato con intelligenza e lungimiranza l’impatto che le nuove tecnologie avrebbero avuto su tali attività. Secondo le ultime stime l’export del settore vale circa 300 milioni di euro e quasi un quarto del Pil dell’Alto Adige proviene dall'industria invernale.

E sul piatto ci sono anche nuove collaborazioni future che le imprese sperano di poter avviare proprio con la Cina per far volare i ricavi: “Il boom degli sport invernali offrirà ad aziende italiane l'opportunità di aumentare la propria offerta sul mercato cinese.

È prevedibile che con le prossime Olimpiadi e quelle invernali del 2026 in Italia gli scambi amichevoli tra i due Paesi verranno approfonditi, promuovendo al contempo lo sviluppo del turismo, dell'istruzione e di altre industrie”, ha spiegato Paolo Bazzoni, presidente della Camera di Commercio Cina-Italia.