Invio di dati a prova di hacker: patto fra il Porto e l’Università di Trieste

Firmata una convenzione quadro, in tema di comunicazione quantistica, che accanto all’Autorità portuale e all’Università, vede coinvolte Sissa, Area Science Park e Consiglio nazionale delle ricerche. D’Agostino: «Coinvolgimento degli attori locali necessario per fare innovazione».

TRIESTE. «Il tema della “governance” è fondamentale nei porti, perché gli scali stanno oramai diventando un tutt’uno con le aree d’insediamento industriale e della logistica e nelle quali si deve procedere con la transizione energetica».

Così si è espresso il presidente dell’Autorità portuale, Zeno d’Agostino, intervenendo al dibattito on line, organizzato dal “Il Sole 24 Ore” il 14 luglio 2022.

«In un sistema in evoluzione – ha precisato – nel quale il mondo della ricerca sta assumendo un ruolo sempre più importante, a Trieste in particolare, dove possiamo vantare un’eccellenza nel campo, una forte “governance” deve esserci, prevedendo il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali ed economici del territorio. Se vogliamo che il sistema portuale, che appunto prevede molte componenti – ha proseguito – sia efficiente, serve un salto di qualità. Quando poi si parla di innovazione – ha concluso D’Agostino – non si deve pensare solo alla tecnologia, perché il concetto è molto più ampio, ma prevede per esempio anche l’informazione quantistica, cioè quella inattaccabile dagli hacker».

«L'intera industria marittima si sta ponendo le tematiche di transizione ecologica - ha detto il ministro alle Infrastrutture e alla Mobilità sostenibile, Enrico Giovannini - non solo il mondo delle infrastrutture, ma anche quello delle imbarcazioni, soprattutto quelle più grandi e di lusso. Oltre alle risorse del Pnrr – ha proseguito - il governo ha messo a disposizione anche altri fondi, penso ai 2 miliardi per la mobilità sostenibile inseriti in legge di Bilancio, che prevede un refitting delle navi».

Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha ricordato «il potenziale del Porto Vecchio e la fondamentale realtà rappresentata dalle navi da crociera, che riversano ogni anno 500mila turisti in città».

Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico, ha invece posto l’accento sulla «necessità di operare un cambio di ragionamento sull’economia del mare. Dobbiamo portare intorno ai porti – ha sottolineato - una grande competenza per la realizzazione delle infrastrutture».

«Non ci possono essere due reti di mobilità sostenibile, una per residenti e una per il turismo – ha osservato Giuseppe Costa, presidente della sezione Terminal della Confindustria di Genova - occorre un’integrazione e noi siamo pronti».

La giornata è stata particolarmente importante per il porto di Trieste, anche perché è stata firmata la convenzione quadro, in tema di comunicazione quantistica, da parte dell'Autorità portuale, dell'Università, della Sissa, dell’Area Science Park e del Consiglio nazionale delle ricerche.

È stata l'amministrazione regionale a sostenere, nel triennio 2019-2021, con una dotazione di 800mila euro a favore dell'Ateneo triestino, la realizzazione del progetto “Quantum Fvg”, che prevede appunto la realizzazione di una infrastruttura di trasmissione dati intrinsecamente sicura su fibra ottica, basata sulla comunicazione quantistica per l'innovazione digitale delle imprese e della pubblica amministrazione regionale.

«La Regione è molto orgogliosa di questo risultato – ha detto l’assessore regionale Fvg, Alessia Rosolen - perché apre le porte a importanti ricadute sul territorio, a partire da un asset fondamentale come il sistema portuale».

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