Aeroporto di Venezia, migliora la situazione per i passaggeri: in una settimana 32 voli cancellati

In base ai dati, i voli cancellati tra il 25 e il 31 luglio sono stati il 2,1% del totale dei complessivi (tra arrivi e partenze sui display hanno lampeggiato 1681 voli). Ciò significa che in una settimana non sono atterrati o decollati 32 voli

VENEZIA. L’estate torrida del traffico aereo tenta il miglioramento. Almeno da quel che emerge da bollettino settimanale del Gruppo Save relativo allo scalo Marco Polo di Venezia. In base ai dati, i voli cancellati tra il 25 e il 31 luglio sono stati il 2,1% del totale dei complessivi (tra arrivi e partenze sui display hanno lampeggiato 1681 voli). Ciò significa che in una settimana non sono atterrati o decollati 32 voli.

Il tempo medio di attesa ai varchi di sicurezza è stato di 7’02’’ (un dato sostanzialmente invariato rispetto alla settimana 18-24 luglio che era stato di 7 minuti).

Per quanto riguarda i tempi di riconsegna bagagli, la media è stata di 24 minuti per la consegna del primo bagaglio (come nella settimana precedente) e di 33 minuti per l’ultimo (un minuto in meno rispetto alla settima 18-24 luglio).

I bagagli “disguidati” in arrivo al Marco Polo (valigie spedite in ritardo da altri scali o erroneamente inviate a Venezia) sono stati 1.086, in riduzione dell’11,89% rispetto ai 1.189 bagagli disguidati accolti nella settimana precedente.

I bagagli riavviati dallo scalo alla giusta destinazione sono stati 1.116, portando una riduzione del 5,8% dei numeri di valigie stoccate in aeroporto rispetto alla settimana precedente.

Si ricorda che in caso di cancellazione del volo il viaggiatore è tutelato se è cliente di una compagnia aerea basata nell’Ue, mentre le norme extra-europee sono un groviglio di norme.

In ambito Ue il passeggero ha diritto a essere ricollocato su un altro volo e può anche chiedere il risarcimento (oltre al rimborso del biglietto) se l’avviso di cancellazione è avvenuto meno di due settimane prima del decollo. Il risarcimento dipende dalla distanza: 250 euro per voli fino a 1.500 chilometri, 400 euro per quelli compresi fra 1.501 e 3.500 chilometri, e 600 euro per i viaggi oltre i 3.500 chilometri.

Se invece il volo è in ritardo, ma non cancellato, il Regolamento Ue 261 dà diritto all’assistenza e al rimborso a seconda dell’entità del ritardo e della distanza del volo. Se si arriva a destinazione con un ritardo di oltre 3 ore si ha diritto al risarcimento, a meno che il ritardo non sia dovuto a circostanze eccezionali (è onere della compagnia dimostrarle).

Quando il viaggiatore resta bloccato in aeroporto la compagnia area deve fornirgli una serie di servizi, fra cui bevande e cibo, sistemazione in albergo per la notte(se si deve riprendere il viaggio il giorno successivo), trasporti fra l’aeroporto e l’hotel, e due telefonate.