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Atlantia dei Benetton apre il primo vertiporto: gli aerotaxi decolleranno nel 2024

Atlantia, la holding infrastrutturale controllata da Edizione dei Benetton, va alla sfida della mobilità aerea. Il 6 ottobre, Adr, aeroporti di Roma aprirà le porte del primo prototipo italiano di vertiporto

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Atlantia, la holding infrastrutturale controllata da Edizione dei Benetton, va alla sfida della mobilità aerea. Il 6 ottobre, Adr, aeroporti di Roma aprirà le porte del primo prototipo italiano di vertiporto (tecnicamente un Sandbox, cioè ambiente di prova). Il vertiporto si trova all'interno di un'area adiacente allo scalo di Fiumicino. Oltre al piazzale, è presente un hangar per il mezzo e le necessarie operazioni di terra correlate al volo.

L'ambizione, si legge su Il Sole 24 Ore, è raggiungere Parigi che sta lavorando ad un progetto simile per le Olimpiadi del 2024 è agganciare Parigi, che sta lavorando a un progetto analogo in vista delle Olimpiadi del 2024 e attivare un servizio commerciale sui cieli della capitale già nel corso dell'anno olimpico: da Fiumicino al centro di Roma in soli 20 minuti e viceversa.

Prima però sarà necessario completare tutte le certificazioni richieste per le operazioni di volo da parte di Easa (l'agenzia europea per la sicurezza aerea) e, per quanto riguarda l'Italia, di Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) e Enav (assistenza al volo).
Ma ci si sta già lavorando.

La Urban Air Mobility (UAM) rappresenta una delle forme di mobilità innovativa, sostenibile, integrata, sicura e silenziosa più promettente per i prossimi anni. I punti di forza di questa forma di mobilità del futuro sono: riduzione emissioni CO2

decongestione traffico cittadino; dimezzamento tempi medi di percorrenza; tempi rapidi di consegna di merce sensibile (ad es. materiale sanitario per emergenze); introduzione servizi completamente nuovi (ispezioni sulle infrastrutture, supporto alle alle attività agricole).

L’Italia è in prima linea su questa nuova frontiera di mobilità attraverso l’operato di Atlantia che, attivando una collaborazione tra le proprie società partecipate, sta dando vita a un ecosistema di imprese tra i più avanzati a livello mondiale sia sul fronte industriale che su quello delle certificazioni aeronautiche. ADR, Volocopter e UrbanV (newco specializzata nello sviluppo di vertiporti e fondata da ADR, Aeroporti della Costa Azzurra, Aeroporti di Bologna e SAVE – che gestisce gli scali di Venezia e Treviso e unica dei soci non partecipata da Atlantia) stanno bruciando le tappe per far partire i servizi aperti al pubblico già dal 2024. Gli investimenti di Atlantia e delle sue subsidiaries fanno parte della strategia ESG della holding, considerata tra le realtà infrastrutturali più sostenibili a livello globale.

Lo scorso anno, ADR ha firmato un accordo con ENAC ed ENAV per lo sviluppo di servizi di advanced air mobility che siano efficienti, sicuri, sostenibili e interoperabili con le infrastrutture aeroportuali e con quelle di trasporto pubblico, presentando a Roma il primo prototipo del velivolo di Volocopter.

A marzo di quest’anno Atlantia ha preso parte a un nuovo round di finanziamento (Serie E) di Volocopter, società tedesca leader nella Urban Air Mobility, con un investimento di euro 35 milioni, che segue la sottoscrizione dell’aumento di capitale di Volocopter di euro 15 milioni del marzo 2021.

Volocopter è la società più avanzata sul fronte dello sviluppo di tecnologie per la Urban Air Mobility, oltre che nella progettazione e realizzazione di veicoli elettrici a decollo verticale (eVTOL) completamente sostenibili e in grado di trasportare persone e merci.

Si tratta di una tecnologia che, di fatto, azzera l’impatto sul territorio, in quanto non produce emissioni gassose né impatti acustici aggiuntivi. Lo scorso novembre, un innovativo modello di eVTOL è stato esposto per la prima volta all’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma e nel centro della Capitale, grazie alla collaborazione tra Atlantia, Aeroporti di Roma e Volocopter.

Il lancio di servizi commerciali a Roma è previsto nel 2024, una volta completate tutte le certificazioni necessarie per le operazioni di volo da parte dell’EASA (European Union Aviation Safety Agency) e, per quanto riguarda l’Italia, di ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile).

Atlantia ha inoltre promosso la nascita di UrbanV - una newco partecipata da Aeroporti di Roma, Aéroports de la Côte d’Azur, Aeroporto di Venezia e Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna - per favorire e accelerare lo sviluppo di infrastrutture di mobilità aerea urbana a livello internazionale, a partire dagli aeroporti a decollo verticale.

L’obiettivo è lo sviluppo di un ecosistema che guidi il Paese verso la terza dimensione della mobilità verticale, in modo da permettere all’Italia di giocare un ruolo da protagonista nell’adozione e fornitura di prodotti di mobilità aerea integrata, favorendo la crescita di un ambiente attrattivo per le attività di sperimentazione e abilitazione di tecnologie innovative.

Per il funzionamento iniziale del trasporto passeggeri UAM è necessaria un'infrastruttura dedicata.

I "Vertiporti" appariranno probabilmente in dimensioni e numeri diversi in città diverse, a seconda dei volumi di traffico previsti. Il numero di piattaforme di atterraggio è diverso per i due tipi di vertiporto progettati fino ad oggi: i “vertipad” ne hanno solo una o due, mentre un “vertihub” potrà ospitare anche una decina di piattaforme di atterraggio.

Due fattori importanti per la localizzazione dei vertiporti saranno la facilità di accesso ad essi, nonché la connessione all'infrastruttura elettrica. Poiché l'energia per le operazioni della maggior parte dei velivoli UAM sarà l'elettricità immagazzinata nelle batterie, la ricarica delle batterie avverrà probabilmente nei vertiporti e quindi sarà necessaria una connessione adeguata alla rete elettrica. Al momento, secondo EASA, lo sviluppo dei vertiporti sembra avvenire principalmente attraverso collaborazioni tra operatori esperti di infrastrutture e produttori di aeromobili UAM (esattamente il modello che sta adottando Atlantia).

Il Test Vertiport è costruito all'interno di una cosiddetta “sandbox normativa”, un ambiente di prova individuato dopo uno studio dedicato e approvato dalla CAA italiana (ENAC). Grazie a questa sandbox, Aeroporti di Roma (AdR) e UrbanV mirano a supportare la task force nazionale per il “Piano di attuazione della roadmap italiana dell'AAM”. L'area è gestita in conformità con i principi della CAA Regulatory Sandbox, che incoraggia un confronto aperto tra i partecipanti per identificare e lavorare congiuntamente alle sfide chiave che l'innovazione può portare a livello di sicurezza e protezione degli utenti.

“UV-0”, questo il nome del Vertiporto allestito nella prima Sandbox italiana di Fiumicino, si trova all'interno di un'area rurale adiacente all'aeroporto di Fiumicino dove è stato realizzato il primo prototipo italiano di vertiporto con un hangar per il mezzo e le necessarie operazioni di terra correlate al volo e un’area pavimentata per la piazzola di volo.

Il Vertiporto sperimentale è inoltre vicino alla rotta individuata come la più rilevante in termini di potenziale domanda degli utenti, trovandosi tra il Terminal passeggeri dell’aeroporto e il centro di Roma. La posizione permette inoltre di testare complesse interfacce tra lo spazio aereo controllato, tipico di un aeroporto civile internazionale e lo spazio aereo operativo necessario per le operazioni eVTOL e UAS.

In tale contesto, UrbanV – guidata dal Ceo Carlo Tursi – nonostante sia stata costituita da poco, è considerata già tra i top player al mondo nell’ambito dei vertiporti facendo leva su alcuni elementi distintivi:

unico player attivo nel segmento con profonde competenze integrate di masterplanning e gestione di infrastrutture per aviazione commerciale, generale ed elicotteri;

forte esperienza specifica nella UAM maturata negli ultimi due anni nell’ambito delle principali taskforce italiane ed europee, contribuendo attivamente nel disegno della regolamentazione del settore e nella definizione del business model di riferimento;

portafoglio di progetti vertiportuali ad elevato potenziale di sviluppo già identificato nelle specifiche geografie di riferimento;

relazione consolidata con costruttori e operatori e-VTOL leader a livello globale;

ampio network di relazioni di settore ed industriali per un roll-out a livello internazionale.

La società conterà sulla partnership industriale attivata nel 2020 con Volocopter, prima società al mondo a sviluppare ed operare velivoli e-VTOL per il trasporto di passeggeri e merci all'interno delle aree urbane, con elevato potenziale di first-mover per le certificazioni di riferimento.

Il network iniziale di vertiporti includerà le aree di riferimento dei partners fondatori e potrà essere ampliato su altre geografie di interesse; in particolare a Roma, basso Veneto e Costa Azzurra con l’avvio delle operazioni è ad oggi pianificato entro il 2024. Tali aree urbane prospettano infatti un elevato potenziale di mercato già all’avvio quali destinazioni di interesse mondiale, oltre a presentare elementi particolarmente adatti ai primi sviluppi di questa forma di mobilità, come ad esempio condizioni meteo favorevoli (che incrementano l’operabilità dei velivoli eVTOL) e geomorfologie pianeggianti o costiere.

In una prima fase, UrbanV realizzerà studi di fattibilità tecnico-economici e masterplan, in coordinamento con tutti gli attori del nuovo ecosistema, propedeutici alla fase autorizzativa e alla successiva realizzazione e gestione dei vertiporti.

Più in generale, UrbanV sta collaborando con alcuni tra i top player al mondo per progettare vertiporti che si adattino a diversi contesti (terra-acqua-tetti di edifici), integrandosi con gli stessi, per garantire allo stesso tempo un’esperienza estremamente comoda e rapida ai passeggeri che vi transiteranno.

Quello di Atlantia, di fatto, è un network di imprese italiane ed europee che potrà giocare un ruolo di leadership in tutto il mondo per lo sviluppo della mobilità aerea urbana, la cui tecnologia ed expertise già si configura come una sorta di nuovo “made in Europe”.

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