Inps, nel mese di aprile 4,9 milioni di persone in Cig

A Nordest la curva dell'utilizzo degli ammortizzatori torna a crescere, mai così alta negli ultimi quattro anni

PADOVA. Nel solo mese di aprile le ore autorizzate di cassa integrazione con causale Covid-19 hanno raggiunto valori «mai visti in precedenza»: secondo stime Uil, basate sui dati Inps, «la causale Covid ha posto in cassa integrazione oltre 4,9 milioni di lavoratrici e lavoratori, salvaguardando i loro posti di lavoro».

Lo afferma la segretaria confederale Ivana Veronese, secondo cui «la situazione del mondo produttivo ed occupazionale va accuratamente monitorata sia in termini di velocizzazione delle procedure di erogazione degli strumenti di sostegno al reddito, sia in termini di copertura degli stessi.

Riteniamo, infatti, che quest’ultima debba essere ulteriormente dilatata nel tempo non essendo realisticamente sufficienti, per arrivare all’estate, le ulteriori 5 settimane inserite nel DL Rilancio». «Inoltre - aggiunge veronese- preoccupa il dato di marzo sul forte aumento delle domande di Naspi (+36,9% rispetto allo stesso mese del 2019), su cui incide fortemente la questione delle mancate proroghe e rinnovi di contratti a tempo determinato, tema su cui il DL Rilancio non dà sufficienti risposte».