Contratto alimentare, trattative rotte e scioperi anche alla San Benedetto in Veneto

Incrociano le braccia anche i dipendenti dello stabilimento di Scorzè, uno delle leader mondiali del settore associato a Mineracqua che non ha sottoscritto l’accordo sul rinnovo

SCORZÈ. Sindacati nazionali in sciopero per i lavoratori del settore alimentare. Alla base della protesta, scattata il 24 agosto con il blocco della flessibilità, degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive, c’è la rottura delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale.

L'appello del segretario regionale Fai Cisl: "Tutte le aziende applichino il contratto per il settore alimentare sottoscritto a luglio"

Incrociano le braccia anche i dipendenti di San Benedetto a Scorzè, uno delle leader mondiali del settore, dov’è in programma un presidio organizzato nel piazzale davanti allo stabilimento. La San Benedetto è associata a Mineracqua e l’associazione non ha ancora sottoscritto l’accordo.

Il segretario Onofrio Rota con i lavoratori della San Benedetto: "Contratto unico per il settore alimentare"

A Scorzè è arrivato il segretario nazionale di Fai Cisl, Onofrio Rota, per incontrare operai e delegati. «Rinnovare i contratti» spiega Rota «è una delle leve più importanti per far ripartire davvero la nostra economia e costruire opportunità per le nuove generazioni. Lo sciopero è un chiaro messaggio che arriva dopo mesi di atteggiamento responsabile e costruttivo».