Mercatone Uno, la Regione Veneto chiede al Mise un tavolo nazionale sulla crisi

Vertice dell'assessore Donazzan con i sindaci dei Comuni dove ci sono punti vendita: Noventa Padovana (PD), Carré (VI), Occhiobello (RO) e Legnago (VR)

VENEZIA. Si è riunito alla presenza dell’Assessore regionale veneto al lavoro Elena Donazzan, il tavolo Mercatone Uno coordinato dall’Unità di Crisi della Regione del Veneto. Hanno partecipato all’incontro le associazioni sindacali, il rappresentante dei fornitori creditori e delle associazioni dei consumatori. 

Nell’occasione sono stati convocati anche i Sindaci dei Comuni nei quali hanno sede i quattro punti vendita della catena Mercatone Uno interessati dalla procedura che insistono sul territorio regionale. Si tratta dei Comuni di Noventa Padovana (PD), Carré (VI), Occhiobello (RO) e Legnago (VR).

L’Unità di Crisi regionale ha avuto fin dall’inizio della vertenza un ruolo di coordinamento dei portatori di interesse, compresi i fornitori e creditori, nei confronti del Ministero.

La vicenda di Mercatone Uno è stata, fin da subito, molto complessa con l’avvicendamento di due procedure di amministrazione straordinaria da parte del MISE ed è oggi oggetto di indagine da parte delle Procure di Milano e di Bologna. 

Il tavolo odierno è servito per fare il punto della situazione e per condividere l’esigenza di una richiesta urgente al MISE di convocazione del Tavolo nazionale.

“Al Ministero chiederemo di prorogare l’Amministrazione Straordinaria, - dichiara l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan – inoltre faremo richiesta di poter avere un puntuale aggiornamento da parte dei Commissari su alcuni aspetti della procedura che, ad oggi, restano poco chiari”.