Tute blu in lotta per il contratto, lo sciopero è in “streaming”

Solo 200 sindacalisti autorizzati per il sit-in alla Stanga in programma domattina «Senza un contratto nazionale aumenta l’incertezza in un periodo già difficile»

PADOVA.

Il primo sciopero generale in streaming. Si adatta alla situazione generale la mobilitazione che i metalmeccanici di Fiom, Fim e Uilm hanno organizzato per domani su tutto il territorio italiano e che vede Padova come una delle 8 piazze virtuali della protesta. Dopo la scelta di Federmeccanica di abbandonare il tavolo della trattativa su di un contratto nazionale che, nelle richieste dei sindacati, avrebbe dovuto prevedere un aumento salariale di 145 euro lordi per un quinto livello (un incremento intorno all’8%), i sindacati hanno scelto la via dello sciopero generale di 4 ore e di una serie di presidi a livello provinciale limitati nei numeri delle presenze fisiche ma rilanciati sui social.

Un sit-in per duecento

A Padova il presidio previsto tra le 10 e le 12 di domani sotto la sede di Assindustria Veneto centro in via Masini alla Stanga, vedrà la partecipazione di circa 200 Rsu e ospiterà gli interventi dei segretari regionali di Fiom, Fim e Uil. Interventi che andranno in diretta sugli schermi di altre 7 capitali dell’economia del Paese scelte per un evento che sarà rilanciato sui social grazie allo sforzo congiunto dei responsabili della comunicazione di Cgil, Cisl e Uil e dei lavoratori coinvolti. «Questo sciopero generale, in parte virtuale per evitare il contagio da Covid 19, è in realtà la fine della prima fase di mobilitazioni che hanno coinvolto le lavoratrici e i lavoratori del Padovano e dell’intero Paese già a partire dalle scorse settimane», spiega Loris Scarpa, segretario della Fiom Cgil di Padova: «Una serie di scioperi che hanno avuto un successo insperato in un momento così pesante».

Interessati 45 mila operai

A seguito infatti dell’abbandono del tavolo da parte di Federmeccanica-Assital lo scorso 7 ottobre, nel Padovano i lavoratori di alcune delle principali aziende hanno dato vita ad un percorso di astensioni dal lavoro che culmina nello sciopero di domani. «La rottura della trattativa – aggiunge Luca Gazzabin, segretario della Fim Cisl – significa aumentare l’incertezza in un periodo già complicato e difficile per tutti. L’auspicio è riuscire a riportare Federmeccanica al tavolo di contrattazione per poter dare risposte a 1 milione e 400 mila lavoratori che sono in attesa di questo rinnovo da quasi un anno». Aumenti salariali, garanzie sulla riduzione dell’uso del precariato e degli appalti, la questione della salute e della sicurezza dei posti di lavoro, la formazione e gli inquadramenti sono al centro di una trattativa che interessa a Padova 45 mila operai delle catene di montaggio ma anche informatici, operatori dei servizi, impiegati e così via. «Anche dopo la fine di questa giornata – conclude Davide Crepaldi, segretario Uilm – continueremo a portare avanti il blocco della flessibilità e degli straordinari per ribadire la nostra volontà di tornare a trattare al più presto. Questo ovviamente oltre alle eventuali nuove iniziative che saranno stabilite a livello nazionale».—