Nasce la rete degli allevatori di vongole veraci di Chioggia

La presentazione da parte di Coldiretti Impresa Pesca: 200 addetti e 40 ditte che operano in laguna di Venezia si riconoscono in associazione

VENEZIA. Debutto ufficiale per la nuova rete d’impresa nata da poco a Chioggia. Coldiretti Impresa Pesca l’ha presentata ufficialmente alla Regione Veneto durante un incontro a Mestre con l’assessore Cristiano Corazzari, il dirigente Gianluca Fregolent e Giuseppe Cherubini. “Allevatori vongole veraci di Chioggia” raggruppa quasi 200 addetti, di oltre 40 ditte tra cooperative e società agricole dedite all’attività di raccolta della vongola verace in laguna di Venezia.

Una realtà che si aggiunge al centinaio di imprese con più di 700 occupati aferenti ad Impresa Pesca. Presenti per la rete il consiglio di amministrazione formato dal presidente Sauro Salvagno, il suo vice Lucio Perini e i consiglieri. “Questa rete nasce dalla volontà e dalla maturata consapevolezza di voler dare una voce unica e autorevole, utile anche per interloquire direttamente con le istituzioni e gli enti preposti – ha detto Alessandro Faccioli rappresentante di Coldiretti Impresa Pesca che insieme al direttore regionale Tino Arosio e i provinciali di Rovigo e Venezia, Silvio Parizzi e Giovanni Pasquali hanno messo sul tavolo di discussione anche la vivificazione delle lagune, la gestione della pesca del novellame di mollusco e del prodotto maturo, aprendo una riflessione sull’attrezzatura consentita e quella che si vorrebbe utilizzare. I dirigenti della Regione hanno annunciato che nella prossima commissione saranno rilasciate nuove concessioni su territorio lagunare per la molluschicoltura.

I lavori sono proseguiti con un confronto tra le diverse marinerie dei porti veneti per esaminare le criticità legate alla gestione della risorsa da parte dei Co.Ge.Vo. e la mancata attuazione della scelta dei mestieri legate alle vongole e fasolari. I presenti hanno manifestato una grande preoccupazione per i redditi, considerato che, nello stesso periodo di riferimento le marinerie delle altre regioni hanno visto cifre doppie o triple. Sono state anche fatte proposte su come affrontare la programmazione dell’attività futura. Nell’attesa di riscontri veri e propri, gli operatori non escludono prese di posizione per denunciare le loro difficoltà.