Metalmeccanici, firmato l'accordo per il rinnovo del contratto. Aumenti per 112 euro

Fim. Fiom e Uil e Federmeccanica hanno raggiunto l'intesa che coinvolge oltre 200 mila tute blu tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. L'accordo dovrà essere ratificato dal referendum tra i lavoratori

UDINE - Al termine di quattro giorni di trattativa, Fim Fiom Uilm e Federmeccanica hanno siglato l'intesa sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici.

In busta paga entreranno 112 euro di aumento sui minimi, a regime.

La vigenza contrattuale viene però allungata: si parte da gennaio 2021 e si arriva a giugno 2024 (rispetto alla normale scadenza che sarebbe stata nel 2022).

Per il 2020 previsto l'adeguamento all'inflazione Ipca sui minimi, come dal contratto precedente. Il rinnovo interessa 1,6 milioni di lavoratori, di cui oltre 200 mila tra Veneto e Friuli Venezia Giulia

Gli aumenti verranno spalmati su più tranche di cui la prima di 25 euro a giugno 2021.

Confermati i 200 euro l’anno di flexible benefit. Previsto l'innalzamento del contributo al fondo Cometa al 2,2% dal 2022 per gli under 35.

Passa anche la riforma dell’inquadramento con, fra l’altro, l’eliminazione del primo livello.

Si rafforza la parte del contratto che disciplia le relazioni industriali, i diritti di informazione, confronto e partecipazione, la formazione.

Si prevede l'introduzione della clausola sociale sugli appalti pubblici.

Il testo si occupa anche di violenza di genere e smart working.