Poste, un biennio con 2.600 assunzioni in Veneto

Il bilancio in Veneto: emesse più di 100 mila nuove carte Postepay durante la pandemia. Attivate 900 mila identità digitali

VENEZIA. Poste Italiane ha chiuso il terzo trimestre 2020 con “solidi risultati”. Uno scenario tutt’altro che scontato se si considera che è arrivato nell’anno della pandemia, una sfida che ha messo a durissima prova tutti i comparti economici e produttivi. Più di altre aziende Poste Italiane ha saputo, infatti, rimodellare le modalità del business e continuando a concentrarsi sui bisogni di clienti, lavoratori, fornitori. L’utile netto è stato pari a 353 milioni di euro, un +10,3% rispetto allo stesso periodo del 2019. I ricavi, pari a 2,589 miliardi di euro, hanno segnato un +0,8%. «Alle prime avvisaglie del Covid» spiega con soddisfazione Giulio Iandiorio, responsabile Area Nordest «abbiamo preso una strada precisa, decidendo di non limitare la nostra attività ai servizi ordinari, ma di potenziare anche quelli dal forte impatto sociale e istituzionale che si sono subito rivelati strategici. Invece di rallentare abbiamo accelerato, puntando sullo sviluppo tecnologico e su soluzioni organizzative che hanno consentito di erogare servizi fondamentali nel pieno rispetto della salute di lavoratori e cittadini».
 
LA SITUAZIONE VENETA
Nella nostra regione, l’azienda, grazie ai responsabili dei 1.032 uffici postali, agli oltre 2.250 sportellisti, ai 470 consulenti e più 2.500 portalettere applicati nei 161 centri di distribuzione ha saputo affrontare le nuove esigenze del mercato, i nuovi bisogni dei consumatori e soprattutto il considerevole incremento di richieste dei cittadini in questo periodo di emergenza. Anche il piano assunzioni di Poste Italiane è proseguito senza interruzioni. In Veneto, nel biennio 2019-20, sono stati assunti a tempo indeterminato 656 portalettere, 188 sportellisti, 179 consulenti e, proprio sul finire del 2020, 40 operatori al centro di smistamento di Padova per un totale di 1.063 persone. Nello stesso biennio si aggiungono 1.573 postini a tempo determinato, per un totale di 2.636 opportunità lavorative per i giovani. Attualmente il 99% degli uffici postali veneti è aperto al pubblico ed è a disposizione dei cittadini. L’85% lavora con orario normale, solo il 14% è interessato da una temporanea rimodulazione oraria, meno dell’1% risulta chiuso causa Covid.
 
UFFICI POSTALI E SICUREZZA
Per proteggere i dipendenti e la clientela, l’azienda ha consegnato milioni di mascherine, confezioni di gel disinfettante e guanti e ha attivato la sanificazione periodica dei locali, in cui sono stati installati anche divisori in plexiglas, dei mezzi di trasporto e delle sedi operative. Sono stati installati apparecchi per la rilevazione della temperatura e sono stati eseguiti interventi sugli impianti di aerazione forzata. È stata applicata una segnaletica orizzontale per indicare alla clientela come comportarsi durante l’accesso e il transito nei locali, consentendo un’attesa più confortevole e supportando i clienti per il mantenimento di un corretto distanziamento sociale. L’accesso agli uffici è stato contingentato. Alcuni uffici sono stati presidiati da guardie giurate. È stata introdotta la nuova modalità di prenotazione del turno via WhatsApp (al numero 371/5003715) che si è aggiunta ai diversi metodi di prenotazione a distanza già attivi da anni. 
 
SERVIZI
Durante il lockdown è stato riorganizzato il pagamento delle pensioni, anticipato e diluito in sei giorni per evitare assembramenti. Grazie a una convenzione con i Carabinieri, è stata data la possibilità ai cittadini over 75 di ricevere gratuitamente le somme in denaro al loro domicilio. In Veneto ci sono poi i 565 sportelli automatici Postamat, che consentono di prelevare contanti senza recarsi allo sportello. Numerose sono state poi le misure a sostegno dell’economia, dalla sospensione delle rate di mutui e prestiti, alla concessione di finanziamenti per le piccole medie imprese, con garanzia del Fondo Centrale.
 
CARTE, SPID E CASHBACK
Nel 2020 le carte Postepay emesse in Veneto sono state più di 100mila, portando lo stock ad un totale di 812mila (in Italia sono complessivamente 22milioni). Poste è anche tra gli enti che forniscono l’identità digitale Spid. In Veneto c’è stata un’accelerazione sorprendente, con le identità attivate che nel 2020 hanno superato quota 900 mila. I clienti titolari di BancoPosta o Postepay in circolazione si sono potuti iscrivere al piano Cashback direttamente sulle App di Poste. 
 
I PACCHI E L’E-COMMERCE
Un dato per tutti a conferma dell’incremento del servizio, ampliato grazie alla recente acquisizione dell’operatore postale Nexive Group. Nel mese di dicembre Poste ha consegnato, in Italia, 27 milioni di pacchi, di cui 20 milioni legati all’e-commerce, quasi 10milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2019 (+56%).
 
MASCHERINE E VACCINI
Poste Italiane ha consegnato a giugno in vista degli esami di maturità, attraverso il network della società del gruppo Sda Express Courier e per conto della Protezione Civile, a circa 250 istituti scolastici veneti oltre 700 mila mascherine. I furgoni Sda sono adesso impegnati nella consegna i vaccini Pfizer e AstraZeneca agli ospedali di tutto il Nordest.
 
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