Acc ed ex Embraco, domani i lavoratori in presidio davanti al Mise

Pressing di sindacati e dipendenti a una settimana dal licenziamento che, per i 400 della ex Embraco, potrebbe scattare dal 26 aprile. La richiesta: "Un intervento immediato del Governo per non far morire il progetto Italcomp". Intanto il ministero convoca il tavolo per il 23 aprile. Ficco (Uilm): Bene ma la protesta rimane

BELLUNO - I lavoratori della Acc Wanbao di Mel (Belluno) e dell'ex Embraco di Riva di Chieri (Torino) saranno domani alle 10 davanti al Mise per chiedere «un intervento immediato del governo per non far morire il progetto Italcomp e per salvaguardare i lavoratori delle due fabbriche».

Tra una settimana scattano i 400 licenziamenti nello stabilimento torinese: dal 26 aprile, infatti, il curatore fallimentare, potrà inviare le lettere di preavviso.

«Nonostante le continue richieste ancora non è arrivata nessuna risposta dal governo su Italcomp, il progetto deve ripartire, questa inerzia sta ammazzando due fabbriche, di due diversi territori, Mel nel bellunese e Riva di Chieri in provincia di Torino, e i loro 800 lavoratori. Italcomp è stato presentato in due Prefetture, a Belluno e a Torino, plaudito come un progetto ambizioso, di buona politica industriale e che stava passando dalla fase progettuale, dopo un lungo lavoro di confronto con le parti sociali, a quella di realizzazione», affermano Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom e responsabile settore elettrodomestico e Claudia Ferri, coordinatrice nazionale Fiom settore elettrodomestico.

La vicenda Embraco-Acc, che il ministro Giancarlo Giorgetti aveva voluto prendere sotto le sue redini, torna nelle mani della viceministra dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, che nei mesi scorsi aveva sostenuto con forza il progetto Italcomp.

Il piano di salvataggio, che coinvolge l'ex Embraco di Riva di Chieri e l'Acc Wanbao di Belluno con 700 lavoratori complessivi, è stato presentato alle istituzioni e alle parti sociali presso le prefetture di Torino e Belluno e prevede la nascita di Italcomp, terzo polo europeo di componenti per elettrodomestici.

L'investimento complessivo è di circa 56 milioni di euro, il 70% pubblico tramite il fondo crisi d'impresa e fondi regionali del Piemonte e del Veneto. L'avvio della produzione è atteso per l'inizio del 2022.

Il Mise ha fissato al 23 aprile il tavolo per Embraco-Acc, "Ma la manifestazione di domani resta confermata", chiarisce Gianluca Ficco, coordinatore Uilm per l'elettrodomestico.