Electrolux, firmato l'accordo per l'integrativo di Gruppo

A regime fino a 827 euro di aumento in busta paga, 24 ore di straordinario l'anno senza trattativa con le Rsu, oltre un centinaio di assunzioni stabili: questi alcuni degli elementi salienti dell'intesa che coinvolge oltre 6000 addetti in Italia, che passerà ora al vaglio dei lavoratori

UDINE - Settecento euro in più di salario che possono arrivare a 837o, la possibilità di perpecipre il premio di risultato sottoforma di welfare con un contriuto ulteriore da parte dell’azienda del 10%, e oltre un centinaio di assunzioni stabili. In cambio Electrolux ottiene 24 ore di straordinario senza contrattazione con le Rsu e la possibilità di utilizzare i Par, i permessi annui retribuiti, anche a ore e non per forza a giornata intera.

Dopo mesi di trattativa su queste basi è stato raggiunto l’accordo per il rinnoo del contratto di secondo livello di Electrolux ed Electrolux Professional, oltre 6 mila addetti degli stabilimenti italiani di cui 5 per l’elettrodomestico (a Porcia, Susegana, Solaro, Forlì e Cerreto d’Esi), e due delle apparecchiature professionali (a Pordenone e in Emilia Romagna).

La firma sull’accordo è stata apposta oggi a Mestre al termine della tre-giorni di trattativa tra l’azienda, i coordinatori nazionali di Fim, Fiom e Uilm, e le Rsu di fabbrica. L’intesa passerà ora al vaglio del lavoratori.
Le principali novità dell’ipotesi di accordo sono, per quanto riguarda il salario, è previsto un incremento del premio di risultato annuo, che passa dagli attuali 1.589 euro a 1.789 euro nel 2021, 1.989 nel 2022, 2.189 nel 2023, 2.289 nel 2024; a questa cifra si aggiunge, per il personale coinvolto dal sistema di certificazione, un bonus incrementale legato al sistema EMS del 2%, del 4%, del 5% o del 6% per gli stabilimenti classificati rispettivamente con bronzo, argento, oro e platino.

Gli anticipi mensili del premio passano dagli attuali 78 euro a 120 euro, ma con un saldo unico nel mese di giugno.
E’ prevista la possibilità su base volontaria di percepire il premio sotto forma di welfare aziendale con un contributo aggiuntivo da parte dell’azienda del 10%.
Cambiano i parametri del premio, che diventano efficienza, qualità del prodotto, tempestività e redditività.
Per quanto riguarda le richieste aziendali sull’orario di lavoro, viene definita una quota di straordinari esenti da accordo con i delegati di fabbrica pari a 24 ore annue, da effettuare di sabato su turno unico (escluso il periodo luglio-agosto) con un’indennità oraria di 2,5 euro aggiuntiva alle normali maggiorazioni (l’indennità dello straordinario concordato viene invece portata a 3 euro). Sempre sul tema dell’orario di lavoro è previsto che i 5 Par collettivi possano essere utilizzati in modo frazionato ad ore, in modo da svolgere settimane da 6 ore giornaliere, da comunicare con preavviso di 6 giorni.

Viene ritoccata e chiarita la disciplina della trasferta (prevedendo esplicitamente il pagamento del tempo di viaggio secondo quanto previsto dal Contratto nazionale, vale a dire pari all’85% della retribuzione) e incrementata l’indennità di reperibilità, mentre sullo smart working le parti rinviano la discussione al termine del periodo di emergenza covid.
Si prevede l’impegno a migliorare il microclima e in particolare, nel biennio 2021-2022, la istallazione di 147 nuovi impianti di raffrescamento.
Viene introdotto l’istituto della banca ore solidale.
Verranno stabilizzati entro l’anno in corso 108 lavoratori (20 a Susegana, 30 a Forlì, 30 a Porcia, 10 a Solaro, 18 a Cerreto) degli attuali assunti a termine o in staff leasing, con un impegno a valutare ulteriori stabilizzazioni in futuro.

«Si tratta di un’ipotesi di accordo raggiunta dopo molti mesi di trattativa e di discussioni molto dure - dichiara il coordinatore nazionale Uilm Gianluca Ficco -, che riconosce un aumento salariale importante, ancora più significativo perché ottenuto subito dopo il rinnovo del Contratto nazionale, e che limita le pretese aziendali di gestione unilaterale dell’orario di lavoro. Nelle prossime settimane si terrà la consultazione di tutti i lavoratori del gruppo, che deciderà se questa ipotesi diventerà o meno un accordo definitivo».