L’industria Fvg reagisce meglio alla crisi: meno ore di cassa integrazione in aprile

I dati relativi alle ore autorizzate sono in flessione ma restano su livelli molto lontani da quelli pre-covid

UDINE. “Soltanto" tre milioni di ore di ammortizzatori in un mese, anzi, qualcosina in meno (2,9 milioni).

Sarebbero tantissime in tempi normali, per una regione piccola come il Friuli Venezia Giulia, ma quelli di aprile - 1,9 milioni di ore di cassa integrazione e 975mila di Fis (Fondo integrazione salariale) - danno il totale più basso registrato in regione dall'inizio della pandemia.

Un anno esatto dopo i 20 milioni di aprile 2020, in pieno lockdown, e a ruota del brusco innalzamento di marzo, 12,4 milioni, legato al decreto Sostegni e alla nuova proroga degli ammortizzatori, si registra finalmente un primo, deciso segnale di rallentamento nella corsa agli ammortizzatori.

Merito dell'allentamento delle restrizioni? La spiegazione non è questa, visto che lo sbarco in zona gialla è del 26 aprile ed è pertanto probabile che il suo effetto si faccia sentire solo a partire dal mese in corso.

Più facile che la frenata sia legata a un effetto riflusso dopo l'impennata di richieste ricevute e autorizzate a marzo. Interessante sarà anche valutare quale sarà l'effettivo ricorso alla cassa integrazione, dal momento che le ore autorizzate non necessariamente devono essere richieste: è un ombrello da aprire in caso di pioggia e più di qualcuno ha potuto tenerlo chiuso, in particolare nel manifatturiero.

Non è un mistero infatti che l'industria abbia reagito piuttosto bene alla crisi, soprattutto nei comparti più legati alla casa (mobile, elettrodomestico, elettronica, la stessa edilizia, molti settori della metalmeccanica, a seconda dei mercati di riferimento).

Pioggia a catinelle invece sul commercio, sul turismo e sulla ristorazione, che nel 2020 hanno assorbito 35 milioni di ore tra Cig e Fis, sui 94 complessivi, e già 11,8 milioni quest'anno, più della metà dei 22,6 milioni registrati dall'Inps tra gennaio e aprile.

Lasciando da parte il Fis, l'ammortizzatore più utilizzato nel terziario essendo esteso ai settori e alle microaziende non coperte dalla Cig, l'andamento della sola cassa integrazione risulta in flessione in tutte le province del Fvg: da gennaio ad aprile il calo è stato del 44% a Pordenone, del 30% a Gorizia, del 29% a Udine e del 24% a Trieste, per una media regionale del -34%.