Veneto, il 7% delle aziende licenzierà parte dei dipendenti: salteranno tra i 5 e i 6 mila posti di lavoro

Unioncamere: complessivamente il personale a rischio alla fine del blocco  dovrebbe essere l'1,3% del totale. Pozza: criticità in turismo e ristorazione, ma vediamo la fine del tunnel

VENEZIA. Soltanto il 7% delle aziende di dimensione superiore ai 10 addetti con sede in Veneto sar costretta a licenziare parte dei propri dipendenti alla scadenza del blocco dei licenziamenti e, complessivamente, il personale a rischio non dovrebbe essere pi dell'1,3% del totale, dunque, in valori assoluti, fra le 5 e le 6 mila unità. È uno dei dati forniti da Venetocongiuntura, l'analisi di Unioncamere Veneto sulla congiuntura industriale, eseguita su un campione di circa 2.300 aziende, circa il 15% della base industriale regionale.

Per il presidente della associazione camerale, Mario Pozza, «si inizia  a vedere la fine del tunnel, grazie soprattutto all'espansione della campagna vaccinale. Ci sono criticità legate a certi comparti - ha aggiunto - come quelli legati al turismo e alla ristorazione, oltre alle difficoltà dovute all'aumento delle materie prime ed alle complicazioni nelle procedure di approvvigionamento».

Mario Pozza

Tornando ai dati, il 74% delle imprese intervistate dichiara di aver registrato nel 2020 una diminuzione del fatturato rispetto al 2019 con una  contrazione media 7,4%. Nel primo trimestre di quest'anno, tuttavia, la produzione vede una ripresa tendenziale del 12%, dinamica che si riproduce anche alla voce fatturato, con incrementi del 10,3% e del 9,3%, rispettivamente, di ordini interni e dall'estero.

Rispetto alle attese, il 57,4% delle aziende prevede un aumento della produzione nel trimestre in corso mentre per quanto riguarda le richieste di moratoria alle banche, risulta che il 59% degli intervistati non abbia fatto ricorso allo strumento ed un altro 13%, pur aderendovi, ha gi ripianato le rate sospese.

Del 28% delle imprese con moratorie attive, circa una su dieci sostiene di essere intenzionata a chiedere una ristrutturazione.