Gruppo Pittini, al lavoro i primi 5 “steel engineers”: assunti a tempo indeterminato con un anno di formazione

Conclusa la prima edizione di Steel engineer, il progetto del gruppo Pittini e di Officina Pittini per la formazione, che un anno fa ha visto entrare, subito con contratto a tempo indeterminato, 5 neo laureati ingegneri che hanno svolto 12 mesi di formazione retribuita e ora sono pronti per iniziare a lavorare per il gruppo. Che è già pronto al bis: il 20 aprile inizieranno infatti lo stesso percorso altri 8 ingegneri. 

OSOPPO. Fine della prima edizione per Steel Engineer, l’originale progetto di formazione lavoro del gruppo Pittini che ha debuttato l’anno scorso portando 5 neo ingegneri ad entrare in azienda, dopo una certosina selezione, per un periodo di formazione di 12 mesi, prodromico al successivo inserimento lavorativo. Un’occasione unica di alternare teoria a pratica, con la certezza dell’occupazione e con il plus della retribuzione fin dal primo giorno: i 5 ingegneri infatti hanno firmato il contratto a tempo indeterminato subito e percepito quindi lo stipendio anche nei 12 mesi di formazione.  

Un investimento significativo per il gruppo, storica realtà siderurgica friulana che vede nella formazione e nello sviluppo dei talenti una preziosa leva di crescita per l’intera organizzazione e che nei giorni scorsi ha dato il benvenuto ufficiale ai nuovi ingegneri nel corso della cerimonia che ha concluso la prima edizione del progetto.  si è svolta ad Osoppo la cerimonia conclusiva per dare il benvenuto ufficiale in azienda ai nuovi ingegneri dei processi siderurgici. 

Steel Engineer è un’iniziativa di formazione-lavoro nata nel 2021 dalla sinergia tra il Gruppo Pittini e la sua scuola aziendale, Officina Pittini per la Formazione. Con l’obiettivo di rispondere alle sempre crescenti esigenze di specializzazione tecnica e anticipare con lungimiranza quelle future, il Gruppo ha scelto di investire sulla formazione di profili ad alto potenziale che possano in prospettiva ricoprire ruoli diversi e supportare l’azienda nel suo continuo percorso di innovazione.

Il quartier generale del gruppo Pittini a Osoppo (Udine)

«Abbiamo lanciato Steel Engineer con l’idea di creare un percorso di valore che contribuisse alla crescita del Gruppo attraverso la selezione dei migliori talenti e una formazione di qualità – spiega Micaela Di Giusto, Responsabile gestione e sviluppo risorse umane di Gruppo e Presidente di Officina Pittini per la Formazione –. Nello specifico, offre l’opportunità a giovani neolaureati in ingegneria di acquisire conoscenze trasversali rispetto al settore siderurgico, approfondendo argomenti sia in campo tecnico che gestionale attraverso un piano formativo che interessa tutte le aree aziendali (corporate e produttive) e che va ad integrare il loro precedente percorso accademico».

Nei dodici mesi di formazione si sono infatti alternati moduli di teoria avanzata in aula e periodi di “learning by doing” nei diversi reparti del Gruppo che permettono di approfondire quelle conoscenze tecniche necessarie ad operare in una realtà complessa come il Gruppo Pittini con una visione d’insieme rispetto all’intero processo.

Gli steel engineers durante la cerimonia conclusiva con l'Ad del gruppo Pittini, Paolo Felice, e la presidente di Officina Pittini per la formazione, Micaela Di Giusto

Il progetto è rivolto a neolaureati triennali e magistrali in Ingegneria Aerospaziale, Chimica Industriale, Civile e Ambientale, dei Materiali, dell’Automazione, Elettrica, Elettronica, Gestionale, Industriale, Meccanica, Meccatronica, e Navale, selezionati tramite assessment online e inseriti a fine percorso in una delle funzioni coinvolte, secondo le necessità aziendali e le loro personali attitudini.

L’8 aprile presso la sede centrale del Gruppo Pittini ad Osoppo (UD) si è conclusa ufficialmente la prima edizione del progetto. Alla cerimonia di chiusura erano presenti l’AD di Gruppo, Paolo Felice, alcuni Direttori di Stabilimento e i Referenti delle funzioni presenti nel progetto, oltre ai responsabili delle Risorse Umane e della Corporate School, per congratularsi personalmente e fare l’in bocca al lupo agli steel engineers, pronti a mettersi in gioco nelle rispettive aree e nelle diverse aziende consociate (le maggiori per capacità produttiva sono Ferriere Nord, Acciaierie di Verona e Siderpotenza).

Testimonial d’eccezione dell’evento l’ex cestista Riccardo Pittis, uno dei più forti giocatori italiani che tra gli anni ’90 e 2000 con le maglie di Olimpia Milano e Benetton Treviso. Dopo 685 partite giocate senza mai saltarne una in 20 anni da professionista e tre anni da team manager della Nazionale italiana, oggi Pittis svolge l’attività di mental coach e speaker motivazionale, ed è intervenuto condividendo con i giovani ingegneri i segreti per avere una mentalità vincente, esprimere sempre il meglio di se stessi e imparare a lavorare di squadra con umiltà e rispetto.

«Siamo molto migliori di quello che crediamo di essere» ha detto Pittis ripercorrendo le tappe fondamentali della sua carriera e le figure che ne hanno segnato la crescita sportiva e personale, da Mike D’Antoni a Dan Peterson.

L’ex cestista Riccardo Pittis

Queste le parole di alcuni Steel Engineer. Alessandro Reviezzo, ingegnere aerospaziale inserito come Plant Project Manager all’interno del Gruppo: «In questo anno sento di essere cresciuto molto da tutti i punti di vista, sia ingegneristico che tecnico e gestionale. Poter conoscere tante persone diverse e cambiare continuamente reparto o ufficio è stato un valore aggiunto che mi ha permesso di capire come relazionarmi e crescere anche sotto questo aspetto. Infine, cosa forse più importante, mi sento migliorato nella consapevolezza di me e di quello che posso dare in azienda e nel mondo del lavoro».

Matteo Del Sal, formazione da ingegnere gestionale e ora Project Manager per la funzione logistica: «Grazie a questo percorso ho compreso che bisogna avere il coraggio di buttarsi, di chiedere, di mettersi alla prova. Così come è fondamentale la condivisione del percorso stesso ma anche di informazioni e di competenze. E’ molto importante lo scambio e il rapporto che si instaura tra le persone con un livello di esperienza maggiore e i nuovi che si affacciano al mondo del lavoro».

Il 20 aprile 2022 prenderà invece avvio la seconda edizione di Steel Engineer con l’assunzione di altri 8 neoingegneri provenienti da diversi campi di studio e l’inizio del loro percorso di formazione in azienda. Una novità rispetto alla prima edizione è rappresentata dall’ulteriore periodo formativo che si svolgerà nello stabilimento di Acciaierie di Verona, sede di uno dei laminatoi vergella più innovativi in Europa, e che permetterà ai partecipanti di toccare con mano le innovazioni tecnologiche di industria 4.0 applicate al settore dell’acciaio.

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