In evidenza
Sezioni
Quotidiani GNN
PROVA

Top 500 Venezia, la sostenibilità è la nuova vera sfida per le imprese

Dal generico “Made in Italy” al “bello e ben fatto” che racchiude non solo capacità e abilità, ma anche i valori etici che la sostenibilità, quella vera, deve declinare. Passa da qui un nuovo step di crescita per le aziende venete. La “lezione” di Top 500

Fabio Poloni
2 minuti di lettura

Roberta Paolini con Filippo Zagagnin e Fabrizio Brancoli

 

È la capitale mondiale della sostenibilità, e la sua fragilità quasi glielo impone. Il tessuto economico gioca un ruolo chiave, in questa partita, e deve farlo con un occhio a un’altra sostenibilità: quella economica. A Venezia questo è “il” tema, e non poteva che essere il filo conduttore di questo appuntamento con Top 500, che si è tenuto il 14 novembre, dalle 17,30 al parco tecnologico Vega.

Ripartenza e spine

Ripartire, ancora. Un 2021 di grande rilancio (ricavi cresciuti del 24%, Ebitda aggregato su del 37, 7%) si è lasciato alle spalle l’anno nero della pandemia: ora le imprese veneziane e nordestine puntano a un 2023 dal cielo meno grigio, soprattutto sul fronte dei costi energetici, dopo un 2022 a dir poco complesso. Ma non sarà facile, con le nuove spine di inflazione e calo della domanda.

Ad aprire i lavori sono stati Fabrizio Brancoli – direttore di Nordest Economia, hub tematico del Gruppo Gedi, e dei quotidiani veneti GNN – e Filippo Zagagnin, partner PwC Italia. «Non potevamo che parlare di sostenibilità, qui – ha sottolineato Zagagnin – e partiamo dalle classifiche che sono solo un pretesto per raccontare le imprese, che siano di ispirazione per chi ha voglia di fare».

Stefano Dessì direttore Mater Biotech Gruppo Novamont, Giovanni Seno direttore Gruppo AVM, Alessandra Vicari presidente Sandro Vicari, Michee Viglianisi responsabile BIO Refining & Supply Eni intervistati da Roberta Paolini sul palco di Top 500 Venezia 

 

I protagonisti

Manifatturiero, materiali, trasporti, energia, ricerca: sono stati gli imprenditori e i manager a declinare il proprio concetto – e, soprattutto, la traduzione concreta – di sostenibilità, nella tavola rotonda moderata da Roberta Paolini, giornalista di Nordest Economia. «Si passa dal concetto di made in Italy a quello di “bello e ben fatto”, la sostenibilità deve permeare tutto il processo aziendale - racconta Alessandra Vicari, presidente Sandro Vicari Srl, azienda nel settore delle calzature luxury - I grossi gruppi internazionali nostri clienti devono garantire certi parametri lungo tutta la filiera, e la sostenibilità del prodotto è fatta anche grazie a tracciabilità e conformità dei materiali. Ci chiedono schede sul prodotto e sui materiali a partire dalla conceria col nome della pelle, il Paese di provenienza, conformità a standard europei sull’utilizzo di sostanza chimiche». Anche la blockchain contribuisce a garantire la tracciabilità, che poi continua sul prodotto: «Si iniziano e mettere microchip all’interno delle calzature in modo che tutte le componenti siano tracciabili, una sorta di carta di identità del prodotto fatta di codici univoci».

Carburanti bio

Michele Viglianisi, responsabile bioraffinazione di Eni, racconta come il gruppo abbia «a Porto Marghera la prima bioraffineria al mondo creata dalla riconversione di una a petrolio, è in funzione dal 2014. C’è un importante piano di investimenti per arrivare a un incremento della produzione, una diversificazione dei materiali e un ampliamento gamma. La raffineria lavora oli di scarto dalla lavorazione dei cibi, con un nuovo impianto che sarà completato a gennaio 2023 e che permetterà di utilizzare anche altri materiali. Dal primo semestre 2024 saremo anche nel settore biojet, carburante per aerei, già sperimentato con Ita. Porto Marghera è un laboratorio per la decarbonizzazione dei trasporti, serve un approccio olistico, con tutte le tecnologie a nostra disposizione».

I trasporti

Giovanni Seno, direttore generale Gruppo Avm, holding dei trasporti e della mobilità, racconta come siano «molteplici le nostre iniziative nel grande capitolo della sostenibilità». Tra queste, «il tram completamente elettrico su rotaia, a emissioni zero, e il people mover tra piazzale Roma e Tronchetto e Marittima, opera lungimirante. Il piano degli investimenti è totalmente indirizzato alla sostenibilità ambientale, sia tramite fondi nazionali che Pnrr. È previsto l’acquisto di 268 autobus nuovi e 65 barche nei prossimi anni: autobus a trazione elettrica e idrogeno, motorizzazioni ibride per le barche che riducono in maniera cospicua le immissioni».

In chiusura Fabrizio Brancoli ha dialogato con Vincenzo Marinese, Presidente Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigoi, per delineare le traiettorie per lo sviluppo del territorio mentre in precedenza sono stati presentati i dati delle Top 500 del Veneto.

Prossimo appuntamento con Top 500 è a TREVISO il 16 novembre, ore 17,30, all’Auditorium Fondazione Cassamarca. 

Clicca qui per iscriverti

I commenti dei lettori