Un motore a idrogeno per l'innovazione della Val Pusteria

Il polo del trasferimento tecnologico Noi Techpark di Bolzano sceglie di sdoppiarsi aprendo a Brunico una sezione staccata tutta dedicata alla filiera della componentistica automotive

BRUNICO. Sarà un motore ad idrogeno ad alimentare l'innovazione della Val Pusteria. A due passi dal centro di Brunico, nel cuore di Plan de Corones, il Noi Techpark sceglie di sdoppiarsi aprendo una sezione staccata del grande polo del trasferimento tecnologico di Bolzano tutta dedicata alla filiera della componentistica automotive.

Un sistema di imprese che in tutto l'Alto Adige conta su circa 800 imprese, 16 mila addetti e un fatturato aggregato di circa 1 miliardo di euro (buona parte proprio in Val Pusteria), realizzando circa il 50% dell'export dell'intera Provincia Autonoma di Bolzano.

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Un sistema che ha offerto molto la perdita di fatturato derivante dalla crisi Covid con flessioni tra il 20 e il 30%. Proprio per rispondere ad un esigenza di innovazione profonda,

Noi Techpark Bolzano è pronto ad aprire in battenti nel 2022 con un costo complessivo da 31 milioni di euro. Un progetto che vede la collaborazione della Libera Università di Bolzano del distretto Automotive Excellence Alto Adige, (rete che riunisce come GKN Sinter Metals, GKN Driveline, Intercable, Alupress, Autotest e Autotest motorsport) e Noi Techpark.

«Reti e cooperazioni strategiche sono e saranno fondamentali per garantire la competitività di un territorio in cui la vocazione turistica è solo parte di una forza economica che vede proprio nell'automotive una vocazione strategica» spiega Klaus Mutschlechner, il presidente di Automotive Excellence Alto Adige.

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«Abbiamo bisogno di lavorare insieme per proseguire nell'evoluzione di un settore che vede già ora la spinta maggiore nel segmento dell'elettrico e dell'ibrido. Questo progetto ci permetterà di fare un altro passo in avanti verso un percorso necessario di riconversione tecnologica».

Ad alimentare un grande edificio innovativo da 6000 mq e in grado di ospitare a regime circa 75 tra ricercatori e tecnici sarà un impianto di produzione e accumulo di energia a idrogeno estremamente innovativo.

La tecnologia accumulerà l’elettricità prodotta dai pannelli fotovoltaici tramite conversione in idrogeno, portando con sé due vantaggi: poter rispettare a pieno il piano provinciale di riduzione delle emissioni di Co2 e studiare l’idrogeno come propulsore per il movimento delle auto, grazie al know-how degli esperti del settore.

Un progetto che mira anche ad una proficua integrazione con il tessuto abitativo in cui si inserisce. NOI Techpark Brunico sorgerà infatti nell’areale che una volta ospitava la vecchia autostazione, trasformando una ferita nel tessuto urbano della cittadina in uno spazio polifunzionale, in cui i laboratori di ricerca verranno affiancati da un nuovo centro congressi, Nobis, e una grande autorimessa interrata per 380 parcheggi.

«Crediamo fermamente nello sviluppo integrato e nel decentramento delle infrastrutture tecnologiche» ha concluso Helga Thaler presidente di Noi Techpark «e questo progetto a forte vocazione innovativa credo porterà beneficio allo sviluppo di un intero territorio, alla sua comunità ed agli enti che sono nostri partner in questa avventura».