Satispay, perchè la fintech italiana piace ai grandi, a cominciare dal fondatore di Twitter Jack Dorsey

Nel nuovo round internazionale sono entrati Tim Ventures, il corporate venture capital di Tim, passando per Square, Inc., fintech americana leader nel settore guidata da Jack Dorsey (fondatore di Twitter), e Tencent, tra le maggiori internet company al mondo, fino a Lgt Lightstone, parte di Lgt Capital Partners, il più grande gruppo familiare di private banking e asset management del mondo

MILANO. La “piccola” fintech italiana ha ambizioni grandi: diventare lo strumento finanziario più utilizzato in Europa. Un primo passo verso questo traguardo è stato fatto con il lancio dell’app in Germania e Lussemburgo, ad aprile 2020. E ora i grandi del tech nel mondo, ad iniziare dal più celebre Jack Dorsey (fondatore di Twitter) sono entrati nel capitale.

Satispay ha, infatti, completato un nuovo round di finanziamenti dal valore complessivo di 93 milioni di euro, registrando l’ingresso di nomi altisonanti come Tim, Tencent, Square e Lgt. Di questi 68 milioni di capitale sono risultanti dall’acquisto di azioni di nuova emissione e 25 milioni dall’acquisto di quote in capo a precedenti investitori che hanno lasciato spazio ai nuovi soggetti in grado di sostenere la crescita internazionale. Sommando questo nuovo round di serie C ai 42 milioni dei precedenti round di serie A e B, sottoscritti da business angel e investitori industriali e internazionali,

Satispay raggiunge complessivamente 110 milioni di investimenti raccolti dalla nascita nel 2013. L’operazione, informa una nota, ha come base una valutazione pre money di 180 milioni di euro, che portano il valore dell’azienda post investimento a 248 milioni. Nel nuovo round internazionale sono entrati Tim Ventures, il corporate venture capital di Tim, passando per Square, Inc., fintech americana leader nel settore guidata da Jack Dorsey (fondatore di Twitter), e Tencent, tra le maggiori internet company al mondo, fino a Lgt Lightstone, parte di Lgt Capital Partners, il più grande gruppo familiare di private banking e asset management del mondo. Il round è andato oltre l’iniziale obiettivo di raccolta di 50 milioni, con gli attori coinvolti che hanno trovato spazio anche grazie alla disponibilità a cedere le proprie quote di soci come Iccrea, che ha accompagnato fin qui la Società.

Alberto Dalmasso

I finanziamenti raccolti sosterranno la crescita di Satispay nel mercato domestico, dove l’app ad oggi conta oltre 1,3 milioni di utenti e più di 130 mila esercenti, ma anche l’espansione in Europa, a partire dai Paesi in cui ha già fatto il proprio ingresso: Lussemburgo e Germania. Nel complesso contesto generato dalla pandemia dovuta al virus Covid-19, Satispay ha visto un forte incremento nelle iscrizioni e nell’utilizzo dei servizi dell’app, arrivando a contare quasi 450.000 nuovi utenti e 35.000 nuovi esercenti affiliati al network nei primi dieci mesi del 2020.

Nei primi dieci mesi del 2020, inoltre, è stato registrato un numero di pagamenti pari a circa 21,5 milioni, per un valore complessivo di 400 milioni, in crescita del 78% rispetto allo stesso periodo nel 2019. L’operazione di aumento di capitale sarà sottoposta all’approvazione dell’Assemblea dei Soci convocata per venerdì 20 novembre. Il closing formale dell’operazione, nei termini deliberati, è atteso entro la fine dell’anno.

Fondata nel 2013 da tre giovani imprenditori cuneesi, Alberto Dalmasso, Dario Brignone e Samuele Pinta, Satispay si pone l’ambizioso obiettivo di rivoluzionare il mondo dei pagamenti elettronici creando nuovi standard di trasparenza ed efficienza. Dopo un periodo di sviluppo e di studio delle normative del mercato e delle tecnologie già esistenti, il sistema di pagamento Satispay viene lanciato all’inizio del 2015.

L'ingresso di big internazionali «speriamo sia un nuovo grande precedente per moltissime operazioni di venture capital nel mercato italiano. Questi sono nomi che fanno accendere una curiosità sul nostro paese». Lo dice il founder e Ceo di Satispay, Alberto Dalmasso, presentando l'operazione di aumento di capitale che ha portato nella società grandi investitori del tech globale che «hanno investito in Italia per la prima volta»«L'eco di questa operazione sta portando molti nuovi investitori a guardare l'Italia», aggiunge Dalmasso, evidenziando che «far parte di un mercato europeo con regole in ambito pagamenti standard su tuti i paesi sta portando i primi risultati».

Per Dalmasso «l'Italia può giocare un ruolo rilevante nel mondo dei pagamenti digitali» e, nel contesto europeo, «ha espresso il più grande network di pagamento alternativo». Il fintech «è uno dei contesti che attira più capitali. Ora l'Italia è un osservato speciale e faremo di tutto per renderlo protagonista nei prossimi 5 anni». Quanto alla compagine azionaria della società, i «fondatori restano soci di riferimento», precisa il Ceo, aggiungendo che «i soggetti che entrano sono tutti investitori di minoranza sotto il 10%.

In questo contesto Iccrea Banca, che era stato uno dei primi investitori di Satispay con Banca Etica, Banca Sella Holding, Sparkasse, Banca Valsabbina, Banca di Piacenza ha invece comunicato di essere in trattative per uscire dal capitale. “Come Iccrea Banca siamo stati tra i primi a sostenere l'avvio e, poi, la crescita di Satispay con l'obiettivo di diffondere la cultura dell'innovazione nei pagamenti digitali sul territorio - ha dichiarato Mauro Pastore, Direttore Generale di Iccrea Banca -, un percorso fruttuoso che fa, di Satispay, uno tra i più importanti player del comparto, con un orizzonte davanti a sé che oggi è diventato più ampio”.

La cessione delle quote vedrà il suo definitivo perfezionamento con l'accordo tra le parti coinvolte nell'intera operazione, e alla chiusura dell'iter regolamentare previsto dalla normativa vigente.