Eurotech trasforma le api in sentinelle ambientali: così l’alveare intelligente potrà salvare il clima

Il gruppo di lavoro del Itt di Staranzano con l’arnia “intelligente”

Il gruppo informatico ha ideato un dispositivo da piazzare sul torace degli insetti. Collaborazione con due scuole di Gradisca e Staranzano

TRIESTE Sulla Terra circa 200 milioni di anni fa non c’erano né fiori né api. Oggi, nel 2021, l’intera vegetazione del pianeta e 3/4 delle colture importanti per la nostra alimentazione, hanno bisogno degli insetti impollinatori per continuare a vivere.

Le api però stanno soffrendo e le cause sono tante: agricoltura intensiva, utilizzo smodato di pesticidi, invasione di parassiti e virus patogeni, inquinamento, cambiamenti climatici. Le api ci dicono che la temperatura è alta ed è ora di invertire la rotta.

Un minuscolo dispositivo posto sul torace degli insetti per tutelare la loro salute e monitorare il loro comportamento in tempo reale è l’idea nata da Eurotech, multinazionale tecnologica friulana con sede ad Amaro (oltre 100 milioni di fatturato nel 2019), insieme agli studenti della V elettronica dell’istituto Itt Guglielmo Marconi di Staranzano e dell’Istituto Tecnico Agrario Giovanni Brignoli di Gradisca d’Isonzo.

Il progetto Genki, acronimo per "Global environment network, knowledge and involvement – dal dato alla consapevolezza”, attuato da alcune scuole della regione in collaborazione con Lega Ambiente Fvg, ha previsto, tra le altre cose, anche l’installazione nelle scuole coinvolte di centraline con sensori sofisticati per il rilevamento di gas, inquinanti e non, presenti nell’aria, sempre messe a punto da Eurotech che permette ad esempio di misurare le quantità di anidride carbonica, anidride solforosa, polveri sottili.


I dati raccolti confluiscono poi sul web con la possibilità di leggerli e a disposizione del territorio e delle persone. A ciò si aggiunge un altro tassello grazie all’alveare intelligente che darà informazioni sull’effetto dell’ambiente sulle api stesse, monitorando i loro movimenti all’esterno e all’interno dell’alveare.
«Abbiamo messo a disposizione la tecnologia di Eurotech per creare l’alveare intelligente. Si tratta di mini transponder, sensori piccolissimi, che verranno posti sul torace di un campione di api per monitorare il loro comportamento - commenta Roberto Siagri Ceo di Eurotech, azienda quotata in borsa con 330 dipendenti a livello di gruppo, circa 110 ad Amaro e gli altri dislocati nelle sedi negli Stati Uniti, Giappone, Francia e Inghilterra».


Il transponder - prosegue - è dotato di Rfid, radio-frequency identification, identificazione a radiofrequenza, per l'identificazione e memorizzazione automatica di informazioni inerenti a oggetti, animali o persone, basata sulla capacità di memorizzazione di dati da parte di particolari etichette elettroniche, chiamate tag. Questa identificazione avviene mediante radiofrequenza, grazie alla quale un reader è in grado di comunicare e aggiornare le informazioni contenute nei tag che sta interrogando.
Per capirci, il transponder più conosciuto è il telepass che permette agli automobilisti che viaggiano in autostrada di passare attraverso il casello senza doversi fermare effettuando il pagamento del pedaggio autostradale in automatico poiché il codice identificativo del trasponder è associato al conto corrente bancario di chi ha stipulato il contratto Telepass. L’Rfid posto sul torace delle api funziona nello stesso modo raccogliendo informazioni leggibili da internet sulla geolocalizzazione dell’insetto sul territorio o su quando entra o esce dall’alveare. I ragazzi della V elettronica del Marconi e quelli dell’istituto agrario si sono appena trasformati in apicoltori hi-tech con il progetto di “alveare intelligente”, usando sistemi IoT (Internet of Things) gli apicoltori potranno monitorare la propria colonia e raccogliere informazioni utili non solo per intervenire in caso di bisogno, ma anche per fornire dati utili alla ricerca sulle api.
«Grazie alla collaborazione tra le varie sezioni della scuola - chiarisce Marco Fragiacomo, dirigente scolastico dell’Itis - si arriverà a sviluppare un interessante progetto che costituirà anche un’ottima occasione per praticare il contatto con le aziende del territorio, cioè l’alternanza scuola lavoro, con un’azienda molto innovativa come Eurotech».


Per l’esperimento, i ragazzi hanno utilizzato un’arnia di legno prodotta da un’altra azienda innovativa nel settore dell'apicoltura, che bene si presta per essere posizionata nel parco della scuola. L’arnia diventerà un alveare intelligente grazie ai sensori e alla componente elettronica fornita da Eurotech. I dati saranno poi resi disponibili sul web.Una di queste centraline per il controllo della qualità dell'aria è stata installata infatti proprio al Brignoli di Gradisca d’Isonzo dove sarà posizionato un secondo alveare intelligente che potrà servire per monitorare l’effetto delle sostanze inquinanti sulle api. I dati racconteranno infatti la vita all'interno di una delle arnie e quali sono i fattori esterni che influenzano la loro salute. Si tratta di un’evoluzione dall’IoT all’Internet of Behavior – IoB, basato sull’utilizzo di dati raccolti con strumenti digitali per agire sui comportamenti degli animali ma anche dell’individuo. Indicato secondo Gartner come la “madre” dei trend tecnologici strategici del 2021 si tratta cioè di raccogliere dati comportamentali attraverso gli strumenti digitali messi in campo (sensori, Rfid). —
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