Scansione e stampa 3D, ecco il David gemello da Castelfranco a Dubai

Realizzato a grandezza naturale con le apparecchiature della castellana 3DZ dalla Galleria dell’Accademia di Firenze, sarà esposto all’Expo in ottobre

CASTELFRANCO VENETO - «Più volte abbiamo creato riproduzioni di opere, ma non di certo di queste dimensioni». C’è il castellano Andrea Simeoni, general manager di 3DZ, azienda specializzata in stampa 3D con base in via dei Pini, tra i protagonisti di un esperimento unico: la realizzazione della copia più fedele del David di Michelangelo. Alta 7,20 metri come l’originale (basamento compreso), sarà il fulcro del Padiglione Italia all’Expo 2020 Dubai che si terrà ad ottobre 2021.

La sinergia

A promuovere e guidare il progetto di riproduzione ad alta tecnologia del capolavoro rinascimentale è la Galleria dell’Accademia di Firenze – che continua a custodire il David autentico – sotto l’egida del ministero dei Beni culturali e turismo e del Commissariato per l’Expo 2020 Dubai.

La 3DZ di Castelfranco, società nata dieci anni fa che sta continuando a crescere grazie anche alla fusione con altre realtà, ha vinto il bando di gara in qualità di azienda capogruppo per lo sviluppo tecnico. Rivenditore di stampanti 3D, scanner 3D e scanner 3D, 3DZ si occupa di tutto ciò che riguarda il mondo della produzione additiva, un settore che, anche in tempi di Covid, non ha fermato la sua corsa.

IL TIMELAPSE DELLA STAMPA DELLA BASE

Il viaggio dell’azienda castellana guidata dall’imprenditore Simeoni è «alla ricerca della Bellezza assoluta», perché «questa copia del David, oltre ad essere la prima in scala reale, avrà le finiture identiche all’originale». Il castellano Simeoni, che giovedì sera è stato intervistato dal TG5, ci tiene a precisarlo: «Quest’operazione è un lavoro di squadra, una squadra tutta italiana. Il lavoro è frutto di una sinergia e frutto dell’iniziativa partita dall’Accademia di Firenze, alla guida di questo sofisticato progetto».

Plastica riciclata

Il gemello hight tech dell’opera originale, che porta in sé un po’ della creatività e imprenditorialità made in Castelfranco, sarà espressione di un messaggio di altissimo livello che il ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo vuole diffondere: «La bellezza unisce le persone». Sintesi tra memoria e futuro, il David realizzato tra Castelfranco e Mestre, dove si trova un partner di 3DZ munito di una stampante gigante, partirà poi per Dubai. Ad accompagnare l’opera il noto fotografo Massimo Sestini (autore delle splendide immagini). Tra le curiosità che testimoniano la sensibilità per l’ambiente, l’utilizzo di plastica riciclata per la stampa 3D. Ma il progetto coinvolge anche degli artigiani che andranno a marmorizzare la creazione, rendendola una “copia perfetta”.

IL TIMELAPSE DELLA STAMPA DELLE GAMBE

La tecnologia

L’azienda castellana di cui Simeoni è amministratore delegato è nata per vendere stampanti a servizio del settore dell’arte ma soprattutto il mondo dell’industria. Questa sfida è senz’altro particolare per la realtà castellana e per tutta l’equipe coinvolta nelle diverse fasi di sviluppo del progetto. Il David, grazie alla scansione avvenuta alla Galleria dell’Accademia di Firenze e alla stampa 3D, sarà frutto delle più avanzate tecnologie oggi disponibili. Un’opera che, in base al cronoprogramma, sarà pronta entro il primo aprile, per poi prendere il volo in direzione Dubai. Un “miracolo” frutto della tecnologia, per ricordare il miracolo a cui Michelangelo diede vita tra il 1501 e l’inizio del 1504. —